Documento 53263 di 58223

Bailo a Costantinopoli , regg. e bb. 588, (1540-1797, con docc. in copia dal 1454 e fino al 1816). [vol. IV, pag. 1011]

E l'archivio del bailo a Costantinopoli dopo la conquista turca 1 , che rivestiva insieme funzioni diplomatiche e consolari quale capo della colonia veneziana. cessata la repubblica, il possesso delle carte fu oggetto di discussione tra Austria e Francia.
Seguendo le sorti del palazzo di Venezia (attuale sede di rappresentanza della nostra ambasciata), l'archivio fu consegnato nel sett. 1798 all'internunzio austriaco; nel 1806 pass˛ al rappresentante francese, nel 1816 nuovamente a quello austriaco.
Trasportato a Venezia nel 1840 e affidato all'allora archivio generale veneto, migr˛ a Vienna due anni dopo, per tornare finalmente a Venezia nel sett. 1868 a seguito della convenzione italo-austriaca di Firenze del 14 giu. 1867. Vi sono aggregati documenti del consolato di Ragusa a Costantinopoli. Tutte le serie presentano qualche lacuna, dovuta anche a periodi di interruzione delle formali relazioni diplomatiche.
Serie principali.

BIBL.: T. BERTELE, Il palazzo degli ambasciatori di Venezia a Costantinopoli e le sue antiche memorie, Bologna 1932 [specialmente a pp. 356-359, 381-385]; ARCHIVIO DI STATO DI VENEZIA, Dispacci degli ambasciatori...
cit., pp. 25-36 [solo per i minutari di dispacci]; G. MIGLIARDI O'RIORDAN, L'attivitÓ consolare del Levante nella documentazione del bailo a Costantinopoli, in Byzantinische Forschungen, XII (1987), pp. 763-768.

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