Documento 51668 di 58223

Inquisitori di Stato , bb. 1.269, (1562-1797, con docc. in copia e in originale, dal 1040 e fino al 1822). Inventario parzialmente analitico, indice parziale, schedario onomastico, topografico e per materia 1888; schedatura e fotoriproduzione dei disegni. [vol. IV, pag. 902]

Distinti dagli inquisitori dei dieci, organo istruttorio interno al consiglio, furono da questo istituiti con parte del 20 sett. 1539 ed eletti annualmente, salvo interruzioni, tra tutti i suoi componenti con il titolo di inquisitori Sopra la propalazion dei segreti. Abolita nel 1582 la zonta, il consiglio di dieci ripristin˛ definitivamente il 19 apr. 1583 gli inquisitori, chiamati poi inquisitori di Stato, e nel 1588, 17 ott. stabilý che uno solo di essi potesse essere scelto tra i consiglieri ducali (il rosso, contrapposto ai due neri, dal colore delle vesti).
Emanazione del consiglio di dieci, cui erano strettamente collegati, gli inquisitori erano supremo tribunale in materia politica e inerente alla sicurezza dello stato, intesa nel senso pi¨ ampio, ed esercitavano funzioni di vigilanza, prevenzione, alta polizia, con progressiva tendenza ad assumere compiti di governo, specialmente nel sec. XVIII. Le loro sentenze dovevano esser prese all'unanimitÓ e quando non fossero segrete venivano proclamate in maggior consiglio.

La stessa rapiditÓ e secretezza della loro procedura riduceva la necessitÓ di produrre e conservare documenti. L'archivio, nel quale non mancano documenti del consiglio di dieci e suoi capi, Ŕ tra quelli che ebbero a subire maggiori vicissitudini: saccheggio e dispersioni nel 1797; scarto nel 1812; successivo riordinamento secondo criteri " razionali " che sconvolse le serie superstiti, lacunose per il sec. XVI, inserendovi forse materiale di altra provenienza. Documenti provenienti da questo fondo si trovano nelle Miscellanee, in particolare nella Miscellanea atti diversi manoscritti, p.
1129, e Raccolta Gregolin, p. 1133.
Serie principali.

BIBL.: DA MOSTO, II, p. 61.
S. ROMANIN, Storia documentala di Venezia... cit., VI, pp. 67-197; R. FULIN, Studi nell'archivio degli Inquisitori di Stato, Venezia 1868; ID., Di un'antica istituzione mal nota... cit.; L. G. PELISSIER, Les Archives des Inquisiteurs d'Etat Ó Venise, Besancon 1898 [sommario dell'inventario manoscritto]; A. BAZZONI, Le annotazioni degli Inquisitori di Venezia, in Archivio storico italiano, s. III, t. XI (1870), parte I, pp. 45-82, parte II, pp. 3-72, t. XII (1870), parte I, pp. 8-36; G. MARANINI, La costituzione di Venezia...
cit., II, pp. 473-490; C. POVOLO, Il romanziere e l'archivista. Da un processo veneziano del 1600 all'anonimo manoscritto dei Promessi sposi, Venezia 1993, pp. 71-95.

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