Documento 51417 di 58223

Istituto: ARCHIVIO DI STATO DI VENEZIA [vol. IV, pag. 857]

Campo dei Frari, 3002 (cod. post. 30125); tel. 041/5222281, 5225406, fax 5229220.
Sede sussidiaria: Giudecca, Fondamenta della Croce, 17; tel. 041/30837.
Consistenza totale: bb., filze, regg., voll., rotoli e cartelle di disegni 390.000 ca.; tipi ufficiali di pesi e misure 811.
Biblioteca: voll. 59.000 ca. di cui 12.000 ca. a carattere legislativo; opuscoli 13.000 ca.; testate di periodici 344.
Scuola di archivistica, paleografia e diplomatica.
Laboratorio di fotoriproduzione, legatoria e restauro.

La voce è stata curata da Maria Francesca Tiepolo, salvo le seguenti parti curate da Giustiniana Migliardi O 'Riordan con la collaborazione di Maria Pia Pedani e Piero Scarpa: periodo napoleonico, restaurazione e parte seconda.
Maria Pia Pedani (m.p.p.), Alessandra Sambo (a.s.), Eurigio Tonetti (e.t.), Francesca Cavazzana Romanelli (f.c.r. ) e Alessandra Schiavon (a.s.) hanno curato la descrizione dei fondi che sono segnalati nel sommario con le rispettive sigle.

SOMMARIO
Introduzione869
I
Antichi regimi882
Cancelleria inferiore, Doge884
Procuratori di san Marco885
Maggior consiglio887
Collegio (Minor consiglio, Signoria, Collegio, Pien collegio)888
Quarantia criminale o Quarantia o Consiglio di quaranta al crimina891
Senato o Consiglio dei rogati o Consiglio dei pregadi o Pregadi894
Consiglio di dieci898
Inquisitori alla cassa del consiglio di dieci902
Carte di Benedetto Soranzo, arcivescovo di Cipro"
Inquisitori di stato"
Cancellier grande904
Cassiere della bolla ducale"
Segretario alle voci905
SECRETA - SERIE DIVERSE906
Pacta e aggregali907
Commemoriali"
Miscellanea atti diplomatici e privati908
Miscellanea ducali e atti diplomatici"
Commissioni a pubblici rappresentanti"
Statuti, capitolari, indici, titolari909
Bolle pontificie"
Miscellanea documenti ecclesiastici"
Collezione Podocataro"
Documenti turchi e altri (m.p.p.)910
Annali911
Avvisi"
Materie miste notabili"
Archivi propri degli ambasciatori"
Archivi propri dei rettori, provveditori e altri pubblici rappresentanti912
Archivio proprio di Francesco Balbi913
Archivio proprio di Giacomo Contarini"
Archivio proprio di Giusto Fontanini913
Archivio proprio di Gian Vincenzo Pinelli914
Archivio proprio di Giovanni Poleni"
Archivio proprio di Giovanni Mattia von Schulenburg915
Archivio proprio di Amedeo Svajer"
Archivio proprio di Bernardo e Francesco Trevisan916
Archivio proprio di Bernardino Zendrini"
Consultori in jure"
Provveditore sopraintendente alla camera dei confini918
Sindici inquisitori in Levante e in Terraferma919
Avogaria di comun921
Cariche da mar, Processi922
Censori923
Correttori delle leggi"
Compilazione delle leggi924
Ufficiali agli imprestiti925
Salinieri di Chioggia, Salinieri da mar, Ufficiali sopra Rialto e del sale, Provveditori al sal e Collegio del sal"
Ufficiali al frumento, Collegio alle biave, Provveditori e Sopraprovveditori alle biave927
Visdomini poi Ufficiali alla ternaria vecchia, Ufficiali alla ternaria nuova e Provveditori sopra oli928
Ufficiali alle beccarie di san Marco e di Rialto, Provveditori e Provveditor aggiunto, Savi sopra le beccarie e Collegio dei dodici delle beccarie930
Camerlenghi di comun931
Zecca"
Ufficiali poi Provveditori alle rason vecchie933
Ufficiali poi Provveditori alle rason nuove935
Ufficiali alla messetteria"
Ufficiali al dazio del vin936
Visdomini al fontego dei Tedeschi"
Ufficiali sopra le mercanzie del Levante937
Ufficiali all'estraordinario"
Ufficiali al cattaver"
Ufficiali sopra i dieci uffici938
Governatori delle entrate939
Provveditori sopra camere"
Dieci savi alle decime in Rialto940
Sopraintendenti alle decime del clero943
Ufficiali alle cazude944
Savi sopra conti"
Provveditori sopra uffici e le cose del regno di Cipro945
Provvediton al cottimo di Alessandria e Provveditori al cottimo di Damasco"
Provveditori sopra dazi946
Proveditori sopra monti e Provveditori sopra l'affrancazion dei monti"
Provveditori e Sopraprovveditori sopra banchi"
Savio cassier947
Provveditori sopra denaro pubblico"
Revisori e regolatori alla scrittura948
Scansadori alle spese superflue949
Revisori e regolatori delle entrate pubbliche in zecca"
Deputati e aggiunti all'esazion del denaro pubblico e Presidenti alle vendite 950
Revisori e regolatori sopra dazi e Inquisitor sopra dazi951
Depositario del banco giro952
Inquisitori e Deputati ai governatori delle entrate"
Deputati e aggiunti alla provvision del denaro pubblico953
Inquisitore sopra le revisioni e appuntadure954
Inquisitori sopra l'esazione dei crediti pubblici"
Patroni, Provveditori, Inquisitori all'arsenal e Visdomini alla Tana955
Provveditori all'armar956
Pagadori della camera dell'armamento957
Tre deputati e Collegio sulle galee dei condannati"
Inquisitori all'armar"
Giudici del piovego"
Savi ed Esecutori alle acque e Collegio alle acque958
Inquisitorato alle acque960
Provveditori all'Adige e Aggiunto al magistrato sopra beni inculti deputato al retratto delle Valli Veronesi961
Provveditori sopra beni inculti e Deputati all'agricoltura962
Provveditori sopra beni comunali964
Provveditori e Sopraprovveditori alle legne e boschi965
Provveditori al bosco del Montello967
Provveditori alla valle e bosco di Montona"
Deputati alle miniere"
Provveditori sopra feudi968
Provveditori alle fortezze969
Provveditori alle artiglierie"
Deputati sopra il palio del falconetto, dello schioppo e della balestra"
Savio alla scrittura, savio alle ordinanze e Deputati al militar970
Esecutori delle deliberazioni del senato"
Inquisitori sopra l'amministrazione dei pubblici ruoli971
Provveditori e Sopraprovveditori alla sanità"
Provveditori sopra ospedali e luoghi pii e riscatto degli schiavi973
Inquisitori e revisori sopra le scuole grandi"
Provveditori sopra monasteri974
Aggiunto sopra monasteri975
Deputazione ad pias causas976
Inquisitori sopra l'università degli ebrei"
Riformatori allo studio di Padova977
Provveditori, Sopraprovveditori e Collegio alle pompe"
Provveditori alla fabbrica del ponte di Rialto978
Provveditori di comun979
Consoli dei mercanti"
Sopraconsoli dei mercanti980
Cinque savi alla mercanzia e Deputati al commercio"
Deputati alla regolazione delle tariffe mercantili di Venezia e della Terraferma982
Giustizien o Ufficiali, Provveditori alla giustizia vecchia, Savi alle mariegole e Collegio alle arti"
Giustizieri o Ufficiali e Collegio dei sette savi poi savi e sopraprovveditori alla giustizia nuova983
Collegio della milizia da mar, Presidenti della milizia da mar e Inquisitorato alla milizia da mar984
Inquisitorato sopra la regolazione delle arti985
Conservatori ed esecutori delle leggi986
CURIE O CORTI DI PALAZZO987
Giudici del proprio988
Giudici del forestier989
Giudici dell'esaminador"
Giudici di petizion990
Giudici del mobile992
Giudici del procurator"
Quattro ministeriali993
Sopragastaldo"
Superior o Sopra atti del sopragastaldo994
Sindici e Giudici straordinari"
Auditori vecchi, Auditori nuovi e Auditori nuovissimi995
Quarantia civil vecchia996
Quarantia civil nuova997
Collegio dei dieci poi venti savi del corpo del senato"
Collegio alle biave (a.s. )998
Collegio di savi del senato sopra le esenzioni dell'estimo padovano (a.s.)"
Collegio di trenta savi ( a.s. )"
Collegio di venticinque poi venti poi venticinque savi (a.s.)999
Collegio di dodici poi quindici savi (a.s.)1000
Collegio di quindici savi del senato sopra le appellazioni dei provveditori sopra beni inculti (a.s.)"
Collegio di venti savi del senato sopra le appellazioni degli uffici del sal e delle rason nuove (a.s.)1001
Collegi giudicanti straordinari (a.s.)"
Capi sestiere"
Signori di notte poi signori di notte al criminal1002
Signori di notte al civil1003
Cinque savi ed anziani alla pace"
Esecutori contro la bestemmia1004
Savi all'eresia (Santo Ufficio)"
ARCHIVI DEI REGGIMENTI1005
Podestà di Caorle1006
Podestà di Chioggia"
Podestà di Lio Mazor e contrade"
Podestà di Malamocco"
Podestà di Murano"
Podestà di Torcello e contrade1007
Duca di Candia1008
Luogotenente di Udine1010
ARCHIVI PROPRI DELLE AMBASCIATE E DEI CONSOLATI1011
Bailo a Costantinopoli"
Ambasciata in Francia1012
Ambasciata in Germania"
Legazione a Pietroburgo"
Ambasciata a Roma1013
Ambasciata in Spagna"
Console a Cipro"
Console a Genova"
Console a San Giovann d'Acri"
Periodo napoleonico1014
Democrazia (12 mag. 1797 - 18 ott. 1797)"
Municipalità provvisoria"
Prima dominazione austriaca (18 ott. 1797 - 18 genn. 1806)1015
Governo aulico centrale provvisorio1016
Governo generale"
Commissione camerale1017
Magistrato camerale"
Intendenza generale delle finanze"
Amministrazione camerale"
Congregazione nobile delegata1018
Aulica provvisoria commissione di polizia"
Direzione generale di polizia"
Ragioneria generale"
Commissione governativa fiscale"
Commissione centrale per la revisione dei conti democratici"
Ufficio del caseggiato1019
Ufficio fiscale"
Deputazione mercantile"
Commissione delegata per gli affari dei sudditi ottomani"
Commissione o Commissariato alle acque"
Direzione delle miniere in Treviso"
Direzione del lotto"
Deputazione o Delegazione alle cause pie1020
Tribunale supremo di sanità"
Comando generale della marina"
Commissione governativa alle prede"
Capitanato di Venezia e del Dogado"
Intendenza provinciale di finanza1021
Commissione provinciale del censo"
Capitanato del porto"
Giudicature forensi"
Tribunale civile sommario definitivo di Venezia"
Tribunale civile di prima istanza di Venezia"
Tribunale criminale di Venezia"
Tribunale mercantile di Venezia1022
Tribunale di appello provinciale di Venezia"
Tribunale di appello provinciale di Padova"
Tribunale di appello generale"
Tribunale revisorio"
Commissione alle cause matrimoniali1023
Tribunali di appello feudali"
Regno d'Italia (19 genn. 1806-18 apr. 1814)"
Magistrato civile"
Prefettura del dipartimento dell'Adriatico1024
Viceprefettura di Chioggia"
Viceprefettura di San Donà poi di Portogruaro"
Commissariato distrettuale di Dolo"
Direzione della polizia di Venezia"
Delegato governativo di Portogruaro"
Cancelleria del censo1025
Archivio generale veneto"
Intendenza di finanza poi di finanza e demanio"
Ispettorato generale di finanza poi di finanza e demanio"
Direzione dipartimentale del demanio e diritti uniti"
Conservatoria del registro"
Direzione della zecca"
Commissione alla revisione delle notifiche feudali"
Economato dei beni retrodati1026
Magistrato centrale d'acque"
Ispettorato civile alle acque"
Direzione generale di acque e strade in Milano"
Magistrato civile per la sistemazione dei fiumi Brenta e Bacchiglione"
Commissione all'esame delle investiture di acque nel dipartimento del Bacchiglione1027
Ingegnere in capo di acque e strade"
Direzione delle miniere in Treviso"
Palazzi reali"
Direzione centrale delle poste"
Liceo-convitto S. Caterina poi Marco Foscarini"
Commissione ai lavori del porto di Venezia1028
Portofranco di Venezia"
Capitanato del porto"
Arsenale di Venezia"
Magistrato di sanità marittima"
Commissione di sanità"
Sindacato marittimo"
Ufficio generale d'iscrizione marittima1029
Direzione della casa maschile di lavoro forzato poi Direzione della casa di pena"
Giudicature di pace"
Corte di giustizia civile e criminale"
Procura presso la corte di giustizia civile e criminale"
Tribunale di commercio di Venezia"
Corte di appello di Venezia1030
Procura generale presso la corte di appello di Venezia"
Restaurazione"
Seconda dominazione austriaca (1814-1848)"
Governo veneto1031
Congregazione centrale"
Aulica commissione organizzatrice pel giudiziario"
Archivio generale veneto1032
Commissione araldica"
Commissione ai feudi"
Commissione per i crediti verso la Francia"
Commissione per la vendita delle realità camerali1033
Commissione governativa di industria e commercio"
Direzione generale di polizia"
Ufficio centrale di censura poi Ufficio di revisione dei libri e delle stampe"
Amministrazione generale del censo e delle imposte dirette"
Senato governativo di finanza"
Direzione generale del demanio poi demanio, beni della corona, boschi e diritti uniti"
Magistrato camerale1034
Miscellanea di atti dell'archivio camerale"
Giudizio superiore di finanza"
Commissione appuratrice delle restanze tanto italiche quanto austriache"
Economato generale dei benefici vacanti"
Ispettorato generale dei boschi1035
Ragioneria centrale"
Ufficio fiscale centrale"
Monte lombardo-veneto"
Direzione della zecca"
Ufficio alle fabbriche"
Dipartimento governativo del genio civile1036
Ispezione centrale di acque e strade"
Commissione provvisoria alle acque"
Direzione generale delle pubbliche costruzioni"
Palazzi reali"
Direzione delle poste"
Magistrato di sanità marittima"
Comando superiore della marina militare"
Agenzia dei boschi erariali del veneto della marina da guerra1037
Agenzia dei boschi erariali dell'Istria della marina da guerra"
Delegazione provinciale"
Congregazione provinciale"
Commissariati distrettuali"
Amministrazione provvisoria dei beni retrodati"
Amministrazione provinciale dei beni retrodati1038
Commissione provinciale di soprarevisione dei debiti degli antichi estimi delle province venete"
Ingegnere degli istituti pii"
Ragioneria provinciale"
Intendenza provinciale di finanza"
Guardie di finanza doganale"
Conservatoria del registro e delle tasse1039
Direzione poi Ispettorato provinciale del demanio"
Ricevitoria provinciale"
Ufficio dell'ingegnere alle fabbriche del demanio e alla cassa di ammortizzazione"
Ufficio provinciale delle pubbliche costruzioni"
Commissione provinciale delle belle arti in Venezia"
Commissione governativa direttrice dei lavori della basilica di S. Marco"
Capitanato del porto1040
Commissione di sorveglianza alle fabbriche ed arti privilegiate nel recinto del portofranco di Venezia"
Arsenale di Venezia"
Commissariato di polizia marittima"
Commissione provinciale di sanità continentale"
Ufficio del medico provinciale"
Commissione governativa sul colera1041
Commissione generale di pubblica beneficenza"
Direzione generale dei ginnasi"
Liceo-convitto S. Caterina poi Marco Foscarini"
Ispettorato generale delle scuole elementari"
Ispettorato provinciale delle scuole elementari"
Ispettorato urbano delle scuole elementari1041
Scuola elementare maggiore femminile di Venezia"
Direzione del genio militare1042
Carceri giudiziarie"
Direzione della casa di pena"
Governo provvisorio 122 mar. 1848-24 ag. 1849)"
Governo provvisorio1043
Magistrato politico provvisorio"
Commissione governativa"
Governi delle province venete"
Consulta delle province venete unite, Assemblea dei deputati della provincia di Venezia,
Assemblea dei rappresentanti dello Stato di Venezia"
Prefettura centrale di ordine pubblico1044
Polizia del sestiere di S. Marco"
Comitato di pubblica sorveglianza poi Consiglio di pubblica vigilanza poi Comitato di pubblica vigilanza"
Comando della guardia civica"
Commissario straordinario governativo in Chioggia1045
Ufficio centrale dei prestiti"
Commissione centrale annonaria"
Commissione centrale di sanità"
Ministero della guerra poi Comitato centrale della guerra poi Dipartimento della guerra"
Comitato di difesa, Comitato di guerra, Consiglio di difesa, Commissione militare di guerra e marina"
Ministero poi Dipartimento della manna1046
Uffici militari"
Uffici della marina"
Stampati"
Terza dominazione austriaca (1849-1866)"
Commissario imperiale plenipotenziario per le province lombardo-venete in Verona1047
Governatore generale civile e militare del regno lombardo-veneto in Verona"
Governo civile e militare di Venezia"
Luogotenenza delle province venete"
Congregazione centrale veneta poi lombardo-veneta1048
Commissione centrale dell'imposta sulla rendita"
Commissione mista per il sequestro dei beni degli esiliati"
Commissione centrale per i sussidi ai comuni in causa della malattia delle viti"
Commissione centrale per l'amministrazione dei beni ecclesiastici"
Commissione inquirente militare in Este1049
Commissione giudiziale civile in Este"
Ufficio centrale dell'ordine pubblico poi Direzione generale di polizia"
Direzione superiore delle finanze lombardo-venete in Verona"
Prefettura delle finanze"
Giudizio superiore di finanza"
Procura camerale poi Procura di finanza1050
Direzione del lotto"
Direzione superiore delle pubbliche costruzioni in Verona"
Palazzi reali"
Liceo-convitto S. Caterina poi Marco Foscarini"
Ispettorato archidiocesano delle scuole popolari di Venezia"
Ispettorato distrettuale foraneo delle scuole elementari1051
Scuole reali diverse"
Ispettorato del governo centrale marittimo"
Ufficio centrale di porto e sanità marittima"
Direzione della casa di pena"
Giudicature di pace provvisorie1052
Giudicature politiche di Venezia"
Preture"
Tribunale civile di prima istanza di Venezia"
Tribunale criminale di prima istanza di Venezia1053
Tribunale mercantile, cambiario e marittimo di prima istanza di Venezia"
Tribunale generale di appello"
II
Commissario del re1054
Commissariati distrettuali"
Ufficio stralcio della luogotenenza delle province lombardo-venete"
Prefettura"
Commissione d'inchiesta per le appartenenze erariali"
Commissione per la definizione delle pendenze finanziarie con l'Austria"
Commissione di sussidi agli emigrati1055
Commissione per la reintegrazione degli impiegati licenziati dall'Austria per motivi
politici"
Archivio di Stato di Venezia"
Questura"
Direzione compartimentale delle imposte dirette e del catasto"
Direzione compartimentale del demanio e tasse"
Direzione compartimentale delle gabelle"
Ufficio di commisurazione di Venezia e degli altri capoluoghi del Veneto"
Delegazione delle finanze1056
Ufficio dei delegati speciali di finanza"
Intendenza di finanza"
Ufficio del contenzioso finanziario"
Giudizio superiore di finanza"
Guardie doganali"
Ispettorato compartimentale delle imposte dirette di Venezia"
Ufficio distrettuale delle imposte dirette di Portogruaro"
Ragioneria provinciale dello Stato"
Commissione centrale di stralcio del fondo territoriale1057
Ufficio stralcio contabilità di Stato"
Economato generale dei benefici vacanti"
Ispettorato provinciale dell'agricoltura"
Commissione di sorveglianza alle fabbriche ed arti privilegiate nel recinto del portofranco
di Venezia"
Commissione di vigilanza sulla nazionalità dei prodotti delle industrie di Venezia"
Ufficio del genio civile"
Ufficio centrale per le pubbliche costruzioni"
Direzione compartimentale delle poste per il Veneto e per Mantova poi Direzione provinciale
delle poste1058
Direzione compartimentale dei telegrafi"
Ufficio del medico provinciale"
Liceo-convitto S. Caterina poi Marco Foscarini"
Carceri giudiziarie"
Direzione della casa di pena"
Avvocatura erariale"
Avvocatura distrettuale dello Stato"
Capitanerie di porto"
Comando in capo del terzo dipartimento marittimo"
Direzione di artiglieria del terzo dipartimento marittimo poi artiglieria e torpedini"
Direzione delle armi portatili del terzo dipartimento1059
Direzione di artiglieria ed armi portatili del terzo dipartimento"
Direzione degli armamenti del terzo dipartimento marittimo"
Direzione di artiglieria ed armamenti del terzo dipartimento marittimo"
Direzione del commissariato militare marittimo del terzo dipartimento"
Direzione delle costruzioni navali del terzo dipartimento marittimo"
Direzione generale dell'arsenale"
Amministrazione del corpo reale degli equipaggi di Venezia"
Stabilimento costruzioni armi navali1060
Scuola macchinisti di Venezia"
Preture mandamentali di Venezia"
Preture"
Tribunale di Venezia"
Procura del re presso il tribunale di Venezia"
Tribunale di commercio di Venezia"
Corte di assise di Venezia1061
Tribunale di appello generale"
Corte di appello di Venezia"
Tribunale di terza istanza"
III
Province"
Comuni"
Archivi notarili1062
Catasti (e.t.)1070
Stato civile1076
Arti e collegi"
Camere di commercio1079
Opere pie, istituzioni di assistenza e beneficenza, ospedali1080
Enti ecclesiastici1101
Corporazioni religiose (f.c.r. e a.s.)1102
Archivi di famiglie e di persone1114
Archivi diversi1125
Raccolte e miscellanee1128
Indice dei fondi1135

Fin dal sec. IX - rileva Vittorio Lazzarini 1 - sia pure attraverso atti tramandati in
copia, affiorano tracce di una incipiente cancelleria veneziana, allora forse collegata alla cappella ducale di S. Teodoro e poi di S. Marco e ispirata alla cancelleria imperiale e a quelle regie di Occidente; e dove vi sia cancelleria, vi è di conseguenza anche archivio. L'incendio provocato nel 976 dal popolo in rivolta contro il doge Pietro Candiano IV, con il palazzo e la chiesa, distrusse anche i documenti: " constet cunctas esse cartulas ab igne crematas, tam vestras quam similiter et nostras ", affermano il 12 ott. 977 i capodistriani nel rinnovare il patto con Venezia 2 . Ancora alla fine del Trecento le pergamene più preziose erano affidate alla custodia dei procuratori di San Marco, compito condiviso dal cancellier grande.
Nei primi decenni del Duecento i documenti importanti e soprattutto quelli di diritto internazionale cominciarono ad essere trascritti nei registri dei Pacta, cartulari simile a quelli degli altri comuni, rinnovato con più accurati criteri archivistici alla metà del Trecento nel Liber albus e nel Liber blancus per volontà del doge Andrea Dandolo, cronista, legislatore, giurista, amico del Petrarca. Durante il sec. XIII si cominciò inoltre a tener registro delle deliberazioni dei consigli, tanto numerose che nel 1283 il doge Giovanni Dandolo ritenne necessario formare una raccolta sistematica di quelle del maggior consiglio ancora in vigore, precoce esempio di una tra le tante " compilazioni " di leggi veneziane, operazioni di significato archivistico oltre che giuridico. superfluo insistere sul fiorire delle magistrature e quindi dei fondi e delle serie archivistiche a partire dal sec. XIV.
Le cancellerie, dipendenti dal cancellier grande, da intendersi al tempo stesso come luogo, struttura burocratica e archivio, erano due, cancelleria inferiore e cancelleria ducale, poi divenute tre per la separazione da quest'ultima dalla cancelleria secreta.
La cancelleria inferiore, così chiamata dalla sua ubicazione all'interno del palazzo, era retta da due notai (cancellieri inferiori) nominati dal doge ma dal 1523 confermati dal collegio. oltre alle serie afferenti alle poche attribuzioni amministrative e giurisdizionali direttamente esercitate dal doge, con altri documenti connessi alla carica dogale, e alle serie di sua specifica competenza, almeno dal 1316 custodiva le imbreviature dei notai veneta auctoritate cessati dall'esercizio professionale o assenti dalla città (1364), e in seguito anche quelle dei notai di autorità imperiale o apostolica, e le cedole testamentarie; lo stato intendeva così tutelare le manifestazioni di volontà e i diritti dei privati, evitando la dispersione o il cattivo uso delle relative fonti giuridiche.
La cancelleria ducale, il cui personale era formato da notai e segretari ducali, derivava il suo titolo dal doge in quanto simbolo e rappresentante dello stato e conservava gli archivi inerenti all'attività politica, amministrativa e di governo di maggior consiglio, minor consiglio, signoria, collegio, quarantia e senato, ed ogni altro complesso documentario a tale attività collegato. Con " parte " del maggior consiglio del 23 apr. 1402 venne distinta e separata dalla ducale la cancelleria secreta o semplicemente secreta, alla quale spettavano le serie archivistiche di natura politica e altro materiale meritevole di maggior riservatezza; il 31 ott. 1459 il consiglio di dieci, allora in fase di incremento del suo potere, estese la propria giurisdizione sulla secreta, definita cor status nostri, e sulla carriera degli addetti. Dal 1601 fu nominato, a vita, un patrizio sopraintendente alla secreta, che spesso era anche storiografo pubblico. Consiglio di dieci e inquisitori di stato conservavano invece presso di sé il proprio archivio.
Altro grande complesso documentario, finalizzato alla tutela dei diritti privati e pubblici garantiti dalla funzione giurisdizionale, era, a palazzo ducale, l'" archivio delle scritture vecchie di palazzo " che raccoglieva i documenti delle curie civili di prima istanza e di qualche altro ufficio dotato di giurisdizione; dal 1671 dipendeva dai conservatori ed esecutori delle leggi, magistratura di controllo, in determinati ambiti, sul notariato e le professioni forensi.
Ogni altro organo invece, ivi compresi zecca e arsenale, conservava presso di sé la propria documentazione, a palazzo o dove avesse sede: negli edifici intorno alla piazza o nelle sue immediate adiacenze per gli uffici di San Marco, nei pressi del ponte per quelli di Rialto de ultra canale, a carattere soprattutto finanziario.
Dopo l'incendio del " santuario " i di S. Marco del 1231, in cui furono distrutti ducalia privilegia, disastrosi per gli archivi furono gli incendi di Rialto del 10 genn. 1514 che distrusse tra l'altro l'estimo più antico, e quelli di palazzo ducale dell'11 mag. 1574 e 20 dic. 1577 che danneggiarono notevolmente le cancellerie ducale e secreta; in particolare andarono allora perduti i primi quattordici registri cartacei delle deliberazioni del senato (" misti combusti "), escluso un frammento, le serie di filze delle stesse deliberazioni e quelle dei dispacci di ambasciatori e pubblici rappresentanti fin verso la metà del sec. XVI, salvo poche eccezioni. Nel 1577 bruciarono anche molti protocolli notarili (" scritture dei notai morti ") fin verso la metà del Cinquecento.
A parte queste e altre minori traversie, e tolti gli inevitabili episodi di trascuratezza, disordine, scarti maldestri, perdite di documenti qua e là verificatesi, gli archivi Veneziani e in primo luogo quelli che si identificavano con le cancellerie giunsero in larga misura indenni al maggio 1797, rispecchiando il fluire di una storia immune nell'intero suo arco da sconvolgimenti istituzionali.
Con la fine della serenissima il 12 mag. 1797 venne meno una stabilità istituzionale e archivistica millenaria e si prospettarono rischi e problemi inediti per Venezia. Come suole avvenire in circostanze consimili, gli archivi, sedimentati e conservati da sempre, cessarono di appartenere ad organi vigenti, quale testimonianza e strumento almeno potenzialmente utile del loro operare, per ridursi a ingombrante memoria di un passato che aveva compiuto il suo ciclo e al quale si dovevano sostituire nuovi ordinamenti. Ma pur nelle vicende rivoluzionarie e negli alterni cambiamenti di regime, con tutte le conseguenze negative di asportazioni di intere serie ed archivi, di spostamenti, distruzioni e dispersioni di materiale - va almeno citato lo scempio delle carte degli inquisitori di stato perpetrato nei primi momenti e aggravato da un successivo brutale scarto - poterono tuttavia agire in senso positivo talune caratteristiche proprie della situazione veneziana.
Il formale trapasso di poteri dal maggior consiglio alla municipalità provvisoria, salva l'approvazione del Bonaparte, aveva legittimato il nuovo governo quale successore dell'antica repubblica. Nel fervore di rinnovamento del breve periodo democratico, in effetti di occupazione francese, fu avvertito il senso di sostanziale continuità delle funzioni dello Stato, quali ne fossero le forme istituzionali legittime; nello svolgimento di tali funzioni gli archivi delle cessate magistrature, per lo meno di alcune di esse e nella loro parte recenziore, erano riconosciuti come inderogabile precedente e spesso come titolo e fondamento di pubblici e privati diritti. Altrettanto dicasi rispetto ai governi successivi. In più occasioni documenti di uffici della repubblica furono ripartiti tra gli organi che erano subentrati nelle loro competenze in un quadro istituzionale del tutto diverso; anche così si spiegano talune sovrapposizioni tra fondi archivistici dall'uno all'altro regime, a parte il caso di qualche ufficio che poté prolungare ancora per qualche anno la propria attività.
Giocò infine più o meno apertamente anche un altro elemento: la consapevolezza che gli archivi erano fonte di storia, e non solo di una città e del suo pur vasto stato da terra e da mar, ma storia d'Europa e del mondo grazie alle relazioni commerciali, politiche, diplomatiche dapprima del comune Veneciarum, poi della repubblica. Era ancor vivo il mito di Venezia, della perfezione delle sue istituzioni, della sua diplomazia, del suo buon governo. Non a caso quando, a partire dal 1825 con l'erudito Emanuele Antonio cicogna e dal 1829 con Leopoldo von Ranke - che per ottenere l'autorizzazione era dovuto ricorrere all'imperatore Francesco I - l'Archivio dei Frari, dapprima tra mille remore, poi sempre più generosamente si aprì alla consultazione del suo enorme ed intonso patrimonio documentario, principali frequentatori ne furono i dotti stranieri, nell'intento di pubblicare le grandi collezioni di documenti relativi alla storia dei rispettivi paesi, di esplorare i dispacci e le relazioni degli ambasciatori, di capire il funzionamento del meccanismo istituzionale veneziano.
Ma furono proprio l'ammirazione per la serenissima e la sua diplomazia, la suggestione del suo mito, l'importanza riconosciuta ai suoi documenti militari, quali i disegni dell'Arsenale, i plastici delle fortezze, la cartografia conservata nella camera dei confini, a determinare i pericoli maggiori: le reiterate spogliazioni - deportazioni le definisce efficacemente Francesca Cavazzana Romanelli 1 - di interi settori degli archivi Veneziani con particolare riferimento alla secreta, via via trasportati a Parigi, a Milano, a Vienna dai successivi dominatori. segnature straniere tuttora presenti ad esempio sulle filze dei dispacci e citazioni del tempo serbano traccia di tali ripetuti trasferimenti. Per fortuna praticamente tutto il materiale documentario poté in seguito tornare alla propria sede, in applicazione di trattati e convenzioni internazionali che affrontarono il problema in chiave generale, non limitatamente a Venezia, offrendo inoltre ampio contributo allo sviluppo della dottrina archivistica.
Trascurando episodi minori, le tre grandi depredazioni, estese a manoscritti della Biblioteca marciana, a quadri e opere d'arte, ebbero luogo nel 1797 per mano dei francesi, nel 1805 e 1866 ad opera degli austriaci; all'atto di abbandonare il veneto nel 1866 questi portarono con sé anche molti documenti dei loro principali uffici, soprattutto carte riservate.
La questione delle restituzioni venne sollevata tra le potenze contraenti f n dal trattato di Campoformido (17 ott. 1797) all'art. XIII, rimasto però ineseguito; il materiale rientrò da Parigi solo in seguito al trattato di Vienna del 1815. Con il trattato di Presburgo del 5 dic. 1805 il Veneto passò dall'Austria alla Francia; un articolo imponeva la restituzione delle 44 casse di documenti portati a Vienna qualche mese prima. Questi tornarono infatti, ma per esser trattenuti a Milano, capitale del regno d'Italia, presso la biblioteca di Brera, da dove furono nuovamente spediti a Vienna in due fasi, nel 1837 e 1842.
Cospicue restituzioni si ebbero nel 1868 in esecuzione del trattato di Vienna del 3 ott. 1866, art. XVIII, e della convenzione italo-austriaca di Firenze del 14 lu. 1868 1 .
La situazione venne finalmente risolta dopo la prima guerra mondiale, nel 1921, in applicazione degli artt. 191-196 del trattato di San Germano (10 sett. 1919) e della convenzione italo-austriaca di Vienna del 4 mag. 1920. Questa recepiva e ratificava l'accordo concluso fin dal 26 mag. 1919 tra le due delegazioni, molto importante dal punto di vista del dibattito archivistico. Con rigoroso criterio scientifico venne infatti sancito il principio dell'integrità dei fondi archivistici e della intrinseca loro connessione con l'organo produttore e con il territorio dove si erano formati, indipendentemente dalla circostanza che, per la competenza di tale organo, il loro contenuto possa riferirsi ad altri territori; su queste basi teoriche, al di là delle legittime rivendicazioni e restituzioni, si poté evitare fossero smembrati, come da taluni stati era preteso, i fondi degli organi centrali del dissolto impero austro-ungarico 2 .
Quanto alla sistemazione degli archivi, antichi e moderni, già agli albori del sec. XIX, durante la prima dominazione austriaca, andava maturando il progetto della loro concentrazione in un archivio generale, balenato fin dal 1797 nei brevi mesi della democrazia. Era questa l'aspirazione di Jacopo chiodo 3 , personaggio che nella sua carriera sembra quasi rappresentare la continuità degli archivi attraverso i mutamenti politici. Entrato a far parte nel 1779 della burocrazia veneziana nel magistrato della compilazione delle leggi, egli riuscì a mantenere l'incarico di compilatore e archivista e a conservare le peculiari carte del suo ufficio attraverso i cambiamenti di regime. Nell'aprile 1803 ebbe l'incombenza di formare una " collezione per materie di tutte le leggi, decreti, terminazioni disciplinari e di massima della cessata repubblica " (forse l'attuale prima serie della compilazione leggi, vedi p. 924), " grande ed utilissima operazione ch'era un apparecchio alla concentrazione di tutti gli antichi archivii, meditata dalla sapiente ponderazione " del governo 1 . Il piano allora esteso fu approvato con modifiche a Venezia (17 dic. 1804) e a Vienna (22 febbr. 1805), ma non produsse per il momento alcun esito concreto.
Aggregato il veneto al regno d'Italia, all'inizio del 1807 fu decisa la riunione degli archivi della repubblica e di quelli successivi in tre diverse sedi, situate in edifici acquisiti al demanio con le soppressioni delle corporazioni religiose e laicali, cercando di suddividerli, secondo una visione a posteriori, nei tre principali rami dell'attività di governo e amministrativa: gli archivi politici nella scuola grande di S. Teodoro, sotto la direzione di Carlo Antonio Marin - fatto rivivere da Ippolito Nievo nelle Confessioni di un italiano - con il Chiodo quale coadiutore; i giudiziari nel convento di S. Giovanni Laterano; i demaniali o fiscali (finanziari) in un palazzo a San Provolo, solo in parte appartenente al demanio. L'archivio notarile, riorganizzato secondo la normativa napoleonica, si trovava allora nelle Sansoviniane " fabbriche nuove " di Rialto e subì in seguito vari spostamenti.
Il principale era l'archivio politico di S. Teodoro, presto allargatosi ad altri cinque edifici. Tornata l'Austria nel 1814 il governo, che sempre più spesso doveva far ricorso a tale documentazione quale precedente, tentò con decreto del 6 sett. 1815 di ridurlo a sezione della propria registratura, cioè del proprio archivio corrente, da quella dipendente, con la perdita di ogni autonomia amministrativa e tecnica.
Il rischio fu evitato grazie al chiodo - meritatamente definito fondatore dell'Archivio veneziano - che reggeva provvisoriamente l'istituto di S. Teodoro dopo la morte del Marin (17 apr. 1815). Con una supplica del 25 nov., consegnata personalmente all'imperatore, presente in quei giorni a Venezia, egli tornava a sollecitare l'istituzione di un archivio generale sull'esempio di quello di S. Fedele a Milano, confidando di esserne nominato direttore. ottenne così i due sovrani rescritti di gabinetto del 13 dic. 1815, l'uno dei quali sanciva l'indipendenza dell'archivio di S. Teodoro dalla registratura 'governiale', e gliene affidava la direzione con titolo di archivista (quello di direttore, equiparato a segretario di governo, sarebbe venuto anni dopo); l'altro disponeva la riunione dei fondi componenti detto istituto in un'unica idonea sede che egli era incaricato di scegliere insieme ad un tecnico, presentando in termini brevissimi il progetto di adeguamento dell'edificio e una proposta di pianta organica del personale. Era l'istituzione dell'Archivio generale veneto, atto di nascita dell'attuale Archivio di Stato di Venezia.
Quanto alla ricerca dell'immobile, caduta l'ipotesi del monastero di S. Zaccaria cui da tempo si pensava e dove già erano stati portati dei documenti, ed esaminate altre possibilità, venne prescelto nel 1817 il vastissimo convento già dei minori conventuali a S. Maria Gloriosa dei Frari, massimo insediamento francescano a Venezia detto la Ca' Granda, con le contigue confraternite di S. Antonio e dei Fiorentini, da cui l'istituto, ivi sempre rimasto, prese il tradizionale appellativo di Archivio dei Frari.
Il massiccio concentramento iniziale delle carte, comprese quelle disperse tra i vari uffici a titolo di precedente senza riguardo all'integrità dei fondi originari e quelle del primo ottocento, si compì tra 1817 e 1822 - l'anno dopo l'Archivio poté dirsi funzionante - e fu poi continuato anche per il materiale ottocentesco dal Chiodo e dai suoi successori, in particolare Teodoro Toderini e Bartolomeo Cecchetti 1 dopo l'unità. Nel 1884 fu acquisito per disposizione di legge l'archivio notarile fino al 1830, a conclusione di un lungo dibattito su scala nazionale al quale il Cecchetti aveva vivacemente partecipato.
Problemi cruciali, cui egli lavorava da tempo, erano stati per il Chiodo non solo il censimento e la riunione dei fondi, ma ancor più il tentativo di organizzarli secondo un ideale piano sistematico e di dar loro una dislocazione negli ambienti dei Frari tale da riprodurre anche visivamente la struttura istituzionale veneziana. Nello sforzo di individuare lo schema logico sotteso a tale struttura emergeva però la diversità tra un organismo statuale formatosi grado a grado in maniera pragmatica, senza un disegno preordinato ma quasi con una sua legge intrinseca capace di adeguarsi alle circostanze, e le razionali geometrie del moderno tipo di amministrazione definitivamente introdotto in Italia dal regime napoleonico.
Attraverso ulteriori vicende l'impostazione data all'Archivio nel corso dell'Ottocento e anzitutto dal Chiodo (ricostruzione delle cancellerie ducale e secreta, raggruppamento dei fondi antichi secondo plausibili aree di prevalente competenza, di quelli moderni per ramo di amministrazione) è ancora di massima quella attuale. Allo stesso periodo, fino all'inizio di questo secolo, sebbene il lavoro non sia mai stato interrotto, andiamo debitori della maggior parte degli inventari, indici (nome qui tradizionalmente esteso anche agli inventari), schedari e altri mezzi di corredo e chiavi di ricerca non coevi ai fondi di cui l'istituto tuttora dispone; strumenti certamente perfettibili e spesso ormai inadeguati, senza i quali tuttavia sarebbe arduo l'accesso a molti archivi.
Alla concentrazione dei fondi si accompagnò inevitabilmente lo scarto, anzi - come si diceva - l'epurazione o l'espurgo del materiale giudicato ininfluente ai fini amministrativi e della ricerca storica; lavoro protrattosi a lungo ed eseguito spesso con mano pesante, secondo i criteri del tempo, a danno soprattutto delle carte contabili e finanziarie e degli archivi moderni.
Quanto ai riordinamenti, nelle sue varie pubblicazioni sull'Archivio, allora in fase di grande attività, il Cecchetti faceva una curiosa distinzione tra ordinamento materiale (o reale o di fatto) e ordinamento scientifico. Il primo comprendeva una serie di operazioni che andavano dalla preliminare spolveratura all'esame e identificazione dei singoli pezzi, rimuovendo quelli di diversa provenienza, alla ricomposizione del fondo possibilmente secondo la disposizione originaria, al condizionamento esterno e alla numerazione progressiva delle unità, fino alla stesura di un inventario più o meno diffuso o succinto; in sostanza l'iter di un ordinamento storico nelle sue diverse fasi, svolto per lo più in maniera molto affrettata, data la mole di materiale da affrontare. L'ordinamento scientifico doveva consistere invece nella compilazione di schedari, indici, rubriche, spogli, regesti, transunti, sino alla trascrizione dei documenti e alla decifrazione di quelli in cifra; strumenti intesi a facilitare il reperimento di atti e di notizie, da organizzare poi per materia e per alfabeto in vista di un catalogo sistematico esteso via via all'intero istituto, secondo le direttive di un improbabile " ordinamento Scientifico " delineate nel 1869 dall'allora direttore Tommaso Gar.
L'esempio cui si guardava era quello milanese, ben consapevoli tuttavia che imprese del genere erano ipotizzabili a Venezia solo a livello di chiavi di ricerca, senza pretendere di alterare l'ordine reale delle carte; troppo complessi e ordinatamente organizzati al loro interno sono infatti i fondi archivistici Veneziani, formati in gran parte da registri e filze rilegate, per consentire interventi demolitori. I pochi tentativi messi in atto in casi particolari (ad esempio nella miscellanea civile e penale dell'avogaria di comun) non diedero buon risultato. D'altra parte, va riconosciuto che l'aspirazione a possedere mezzi di immediato accesso all'informazione archivistica, ferma restando la struttura del fondo, risaliva al secolo dei lumi e non era rimasta estranea agli organi Veneziani, anche per merito del loro personale " cittadinesco ", implicato nel quotidiano confronto con le carte: basti citare ad esempio la Nuova serie nel fondo dei Cinque savi alla mercanzia, p. 981, composta da fascicoli settecenteschi di copie riunite per materia e in ordine alfabetico, oppure i repertori alfabetici dei Provveditori alla sanità, p. 971, e quello più semplice del Provveditore all'Adige, p. 961; a non voler ricordare, in altro ambito, i tanti catastici di archivi monastici e conventuali, delle Scuole grandi e delle stesse casate patrizie, dove l'ordinamento razionale fu applicato a volte direttamente sui documenti. A ben guardare, ad analoghe esigenze si cerca oggi di rispondere mediante l'informatica.
" Depuis quelques années les Archives de Venise ont acquis la plus grande vogue ", scriveva nel 1870 Armand Baschet, dedicando a " Historiens, curieux, chercheurs et visiteurs " un capitolo del suo volume sulla cancelleria secreta che è anche storia e descrizione dell'Archivio e testo di istituzioni veneziane, per giungere poi a illustrare le relazioni veneto-francesi e le fonti relative 1 .
A cominciare dal saggio di Giuseppe Cadorin 2 , che si rifaceva nel 1847 al piano sistematico del Chiodo, si moltiplicarono nel corso dell'ottocento descrizioni, illustrazioni, vere e proprie guide più o meno ampie dell'Archivio, nella sua valenza di edificio monumentale, istituto, insieme di fondi archivistici. Ne furono autori dotti italiani e stranieri, l'attenzione rivolta anzitutto a quanto riguardasse i rispettivi paesi, e ovviamente archivisti, in particolare il Toderini e l'infaticabile Cecchetti in un'epoca molto fervida; in qualità di sovrintendente agli archivi veneti - incarico conferito al direttore dell'Archivio di Stato con r.d. 31 mag. 1874 - il Cecchetti estese quanto più possibile la sua attività e le sue indagini ai territori dell'antico Stato da terra e da mar. Altre descrizioni furono elaborate in questo secolo, talora all'interno di opere generali oppure su argomenti specifici.
Quasi a coronamento di tanto lavoro venne pubblicata nel 1937-1940, a ridosso della seconda guerra mondiale con tutte le difficoltà conseguenti, l'opera fondamentale di Andrea Da Mosto 3 , pietra miliare nella conoscenza dell'Archivio, da cui la presente Guida prende le mosse e alla quale anche in seguito si dovrà costantemente far ricorso.
A distanza di oltre mezzo secolo questa Guida ne è anzitutto un aggiornamento: quanto alla consistenza del materiale per le variazioni avvenute a motivo di versamenti, depositi, doni, acquisti, trasferimenti tra istituti; quanto alla sua descrizione per i lavori di riordinamento e inventariazione compiuti, i mezzi di corredo elaborati, la miglior conoscenza di molte magistrature e fondi archivistici, l'esperienza accumulata grazie al contributo di quanti si sono in questo tempo avvicendati nell'istituto e grazie al progredire degli studi. E' stata inoltre occasione per effettuare riscontri, rettificare inevitabili sviste, imprecisioni, refusi di stampa e per mettere a punto e aggiornare la bibliografia. In particolare nei fondi antichi sono state verificate le date, tenendo conto del more veneto (inizio dell'anno il 1 marzo), e sono state rilevate interruzioni e lacune nelle singole serie. Anche per ragioni di spazio la descrizione dei fondi non è tuttavia sempre analitica come nel Da Mosto, sebbene talora lo sia anche di più; in genere si sono elencate le serie principali, rinunciando a scendere a ulteriore dettaglio. Divergenze nei dati quantitativi (riscontrabili ad esempio nel settore delle corporazioni religiose soppresse) possono anche risalire a operazioni di riordinamento o semplicemente all'impiego di contenitori di capienza diversa. Quando vi siano diversità rispetto al Da Mosto bisogna comunque attenersi alla presente Guida.
A monte di ogni guida sta la scelta del criterio in base al quale disporre ed elencare gli archivi: se cioè sforzandosi di delineare, quale si venne formando, la struttura dello Stato che li produsse, oppure secondo un modello astratto e sempre discrezionale.
Il Da Mosto si attenne almeno in parte a quest'ultima soluzione, anche scostandosi in certi casi dalla reale situazione delle carte. Il primo dei due volumi è dedicato agli archivi dell'amministrazione centrale della repubblica veneta e a quelli notarili, in quanto anticamente affidati alla cancelleria inferiore. I fondi sono suddivisi in quattro settori in base alle caratteristiche istituzionali ritenute preminenti: organi costituzionali e principali dignità dello stato, organi giudiziari, finanziari, amministrativi; negli ultimi tre gruppi essi si susseguono di massima in ordine alfabetico.
Il secondo volume comprende gli archivi dell'amministrazione periferica della repubblica (descritta in tutta la sua articolazione, a prescindere dalla circostanza che i fondi relativi fossero o no conservati in Archivio. Quelli che allora vi si trovavano vi erano pervenuti, salvo le carte del duca di Candia, in epoca posteriore al 1797; alcuni di essi furono in seguito trasferiti agli Archivi di Stato, frattanto istituiti, di Belluno, Treviso, Udine); gli archivi delle rappresentanze diplomatiche e consolari della repubblica (formatisi nelle rispettive sedi e parzialmente pervenuti in epoca posteriore al 1797); gli archivi dei governi succeduti alla repubblica, suddivisi in amministrativi, finanziari, giudiziari e militari; alcuni archivi di rappresentanze consolari estere a Venezia; quelli delle corporazioni religiose e laicali soppresse, degli istituti di beneficenza, delle arti; gli archivi privati; le collezioni e miscellanee.
La presente Guida rispetta per quanto possibile i criteri generali fissati dalla redazione centrale per tutti gli Archivi di stato italiani. Riguardo agli archivi della repubblica, precedono quelli degli organi politico-costituzionali; seguono quelli a prevalente competenza finanziaria, quelli prevalentemente amministrativi, distribuiti a grandi linee per aree di competenza, infine i giudiziari veri e propri secondo i gradi di giurisdizione, disposti in ordine ascendente. All'interno dei vari gruppi i fondi sono stati descritti in successione cronologica, riferita all'anzianità della magistratura.
Tali suddivisioni sono però di larga massima, non essendovi a Venezia chiara distinzione tra organi finanziari, amministrativi, giurisdizionali, ognuno dei quali esercitava spesso contestualmente le varie funzioni, distinguendole però nelle serie archivistiche; inoltre la collocazione attribuita a ciascun organo nell'una o nell'altra categoria non è sempre la stessa adottata dal Da Mosto. Si aggiunga che, tolti pochi uffici a circoscrizione locale, negli organi centrali non vi era separazione tra governo della città - o piuttosto della città e Dogado, territorio originario o, come si diceva, distretto di Venezia - e governo dello Stato, essendo la repubblica naturale prosecuzione e sviluppo del comune veneciarum; solo con il decreto vicereale 5 febbr. 1806 si delineò infatti il moderno comune di Venezia che conserva da allora il proprio archivio 1 . seguono i pochi fondi di organi periferici e delle ambasciate e consolati della serenissima esistenti in Archivio. Nelle altre parti il testo della voce non si discosta gran che dalle direttive formulate per la Guida generale.
Al di là tuttavia degli schemi redazionali, la fondamentale distinzione esistente fin dalle origini nell'Archivio di stato di Venezia, secondo la quale l'Archivio nella realtà si configura come viene imposto dalla cesura istituzionale della storia veneziana, è quella tra archivi antichi e archivi moderni.
Sono archivi antichi quelli anteriori alla caduta della repubblica (12 mag. 1797), e cioè i fondi archivistici degli organi centrali, di quelli a circoscrizione limitata alla città o alla città e Dogado, gli archivi acquisiti a vario titolo dalla repubblica e, per quanto qui conservati, quelli formatisi nelle sedi delle cariche periferiche ed esterne, nonché i fondi delle corporazioni religiose (comunemente dette mani morte) e laicali soppresse nelle varie epoche, delle istituzioni di assistenza e beneficenza, e inoltre varie miscellanee e archivi di famiglie e di persone.
Nel cartulare dell'abbazia benedettina di S. Maria di Sesto al Reghena 2 , o in silvis, p. 1113, formato nel 1754 rilegando insieme le più antiche pergamene del monastero, si trova il primo documento originale qui conservato, una cartula testamenti riferibile all'anno 847; gli atti più remoti del monastero, a partire dal 762, sono invece universalmente riconosciuti come copie oppure suscitano notevoli perplessità.
Non vi è qui un Diplomatico, bensì le pergamene sono conservate nei fondi di appartenenza, in serie separate ed anche frammiste al materiale cartaceo, con l'eccezione di alcune miscellanee. A questo proposito conviene ricordare che l'Archivio possiede, grazie alla personale attività di Luigi Lanfranchi, già direttore dell'istituto, il codice diplomatico veneziano fino al 1199 (fotoriproduzioni e trascrizioni dattiloscritte) e i regesti per fondo dei documenti del sec. XIII, strumenti da lui predisposti con il lavoro di oltre quarant'anni in vista delle edizioni del comitato per le pubblicazioni delle fonti relative alla storia di Venezia 3 .
Sono archivi moderni quelli dei governi successivi alla repubblica, con l'ulteriore periodizzazione interna determinata dal loro avvicendamento e con la diversa competenza territoriale, a livello di organi centrali o periferici, conseguente alle mutate situazioni istituzionali di volta in volta verificatesi. Tale periodizzazione, seguita dal Da Mosto e nella presente Guida, è così configurata: municipalità provvisoria (democrazia) 1797-1798; prima dominazione austriaca 1798-1806; regno d'Italia napoleonico 1806-1814; seconda dominazione austriaca 1814-1848; governo provvisorio, nelle varie strutture istituzionali succedutesi, 1848-1849; terza dominazione austriaca 1849-1866; regno d'Italia, poi repubblica italiana, dal 1866. Sono compresi tra i fondi del terzo periodo austriaco quelli di organi straordinari insediati a Verona in conseguenza della rivoluzione del 1848 assicurando così la continuità istituzionale del Lombardo-veneto; le carte del governatore generale civile e militare in Verona 1 , 1848-1857, sono invece conservate a Milano (Guida, II, AS Milano, p. 944).
Rientrano negli archivi moderni gli archivi catastali che hanno inizio in epoca napoleonica, con preliminari nel primo periodo austriaco; a parte talune iniziative locali, la repubblica veneta non aveva infatti un catasto generale di tipo moderno. si aggiungano gli archivi privati di persone e di famiglie e le miscellanee.
Rappresenta una sezione a sé l'archivio notarile, ivi compresi i notai della cancelleria inferiore e quelli dell'isola di Creta (Candia), che malgrado le perdite subite si snoda dalla fine del Duecento a un secolo fa, con pergamene sciolte dal sec. XI.
Riguardo alla sede, oltre a ripetuti restauri, adeguamenti, cambiamenti nella destinazione d'uso delle varie zone occorsi all'interno del complesso dei Frari - durante l'assedio austriaco del 1849 colpito da 84 proiettili che tuttavia non arrecarono danni al materiale né alle persone - si ebbero nel tempo altre vicende. Nel 1875 l'istituto potè estendersi all'adiacente convento di S. Nicolò della lattuga (S. Nicoletto), anch'esso appartenuto ai minori conventuali. In più occasioni si cedettero invece locali alla parrocchia dei Frari, dove tornarono nel 1922 i minori conventuali. In due distinti periodi (1829-1884 e 1930-1970) ebbe sede nel compendio dei Frari anche l'Archivio notarile distrettuale.
Nel 1876-1879 fu assegnata all'Archivio una parte del palazzo dei dieci savi (alle decime) a Rialto con la contigua scuola degli orefici, dove fu aperta una sezione staccata.
Detti ambienti vennero però ceduti nel 1925 al magistrato alle acque (ricostituito sul modello dell'antico nel 1907), ricevendo in cambio alcuni capannoni nell'isola della Giudecca - mero deposito, senza alcuna struttura che consentisse il riordino, la ricerca, né qualsiasi utilizzo delle carte - rivelatisi poi a rischio perché contermini a un cantiere navale. Ottenuta negli anni Sessanta un'adeguata sede sussidiaria nell'ex-magazzino tabacchi alla Giudecca, ristrutturato e dotato di uffici e sala di studio, alla fine degli anni settanta si poterono dismettere gli infausti capannoni, trasportando il materiale parte ai Frari, parte nella citata sede sussidiaria, dove attualmente sono conservati i fondi giudiziari dall'inizio dell'Ottocento, quelli delle congregazioni centrale e provinciale del periodo austriaco, quelli della prefettura, della questura e altri archivi moderni. Questa sede è oggi nuovamente in corso di restauro. Nei primi anni ottanta si poté ottenere, per un eventuale ampliamento o per altro uso, l'antistante chiesa già delle benedettine della Croce che era in carico all'amministrazione carceraria 1 .
Nella mareggiata del 4 nov. 1966 l'eccezionale " acqua alta " invase quasi completamente, per la prima volta, il pianterreno dei Frari e di S. Nicoletto, eccettuato il cosiddetto refettorio d'inverno che ospitava le carte del governo austriaco, aggredendo il materiale collocato sul " colto " inferiore degli scaffali, che fu tutto recuperato e riordinato ma non è stato finora restaurato; si tratta di spezzoni di vari fondi ottocenteschi e di un migliaio di protocolli notarili dei secc. XVI-XVIII.
Anche a seguito di tale evento maturò il progetto di una diversa sistemazione e utilizzo di talune zone dell'edificio. Fu così ristrutturata l'ala di S. Nicoletto, aumentandone la capienza. Per impulso della direzione dell'Archivio e dell'amministrazione archivistica il grande refettorio conventuale d'estate, aperto sul chiostro della Trinità e già adibito a conservare gli archivi finanziari ottocenteschi (magistrato camerale), completamente alterato all'inizio del secolo per rafforzarne la statica 2 , poté essere liberato dalle sovrastrutture e riportato alle originarie linee architettoniche quattrocentesche con un ardito restauro, compiuto negli anni Ottanta dalla soprintendenza per i beni ambientali e architettonici, mentre il magistrato delle acque restaurava gli ambienti contermini, del tutto degradati. Nell'agosto 1989 il refettorio divenne la nuova sala di studio.
La scuola di paleografia - attuale scuola di archivistica, paleografia, diplomatica una delle più antiche, fu istituita nel 1854; l'insegnamento fu sempre svolto da archivisti.
La sezione di fotoriproduzione venne istituita il 1 genn. 1954. oltre alle riproduzioni di cautela, gradualmente effettuate, delle maggiori serie cancelleresche e il servizio per l'utenza, iniziativa di rilievo tuttora in corso è la ricerca sistematica a tappeto, la schedatura e la fotoriproduzione del materiale cartografico (disegni) esistente in gran copia in moltissimi fondi archivistici, in serie specifiche ed anche nelle filze di documenti 3 . Più limitata per carenza di personale l'attività del gabinetto di restauro, in grado tuttavia di svolgere operazioni di ottimo livello in vari campi.
Va infine ricordato che altra documentazione, in originale e in copia, è reperibile a Venezia presso la Biblioteca nazionale marciana, la Biblioteca del civico museo Correr, la Fondazione scientifica Querini Stampalia, nonché negli archivi privati delle casate patrizie, e presso numerose istituzioni culturali anche all'estero.
Si avverte che la bibliografia generale che segue è appena indicativa.


BIBL.: Notizie 1876, pp. 104-107; CECCHETTI, II, pp. 1-126; Relazione 1883, pp. 129-166; Notizie 1906, pp.
55-59; Ordinamento 1910, pp. 81-93; DA MOSTO, passim; Archivi 1944, pp. 487-543; Archivi 1952, passim; Danni alluvione 1966, pp. 531-532.
T. GAR, Nuova serie di codici trasmessi a Vienna dalla Biblioteca di Brera in Milano l'anno 1837 e Nuova serie di codici mandati a Vienna dalla direzione della Biblioleca di Brera il 22 ,febbr. 1842, in Archivio storico italiano, t. V (1843), pp. 453-476; G. CADORIN, Archivi pubblici e privati. Degli archivi veneti generali, in Venezia e le sue lagune, II, parte II, Venezia 1847, pp. 3-30 dell'appendice; A. SAGREDO, Dell'Archivio pubblico di Venezia e della scuola di paleografia: lettera... al prof. Francesco Bonaini, in Archivio storico italiano, n.s., t. II (1855), parte II, pp. 173-192; C. CANTU', Scorsa di un lombardo negli archivi di Venezia, Milano-Verona 1856; A. BASCHET, Souvenirs dune mission: les archives de la sérénissime République de Venise, Paris-Venise 1857; M. G. CANALE, Degli archivi di Venezia, di Vienna, di Firenze e di Genova, in Archivio storico italiano, n.s., t. IV, parte II (1857), pp. 51-57; R. BROWN, L'archivio di Venezia con riguardo speciale alla storia inglese. Saggio, con una nota preliminare di A. SAGREDO, Venezia e Torino 1865 [versione italiana a cura di V. Cérésole e R. Fulin della prefazione inglese al primo vol. del Calendar of State papers and manuscripts relating to english affairs existing in the archives and collections of Venice and in other libraries of Nothern Italy, London 1864]; B. CECCHETTI, Gli archivi della Repubblica veneta dal sec. XIII al XIX, Venezia 1865; ID., Gli archivi della Repubblica veneta e il notarile, ivi 1865; ID., Della dispersione di documenti Veneziani e di alcuni archivii del Veneto, in Atti dell'i. r. istituto veneto di scienze lettere ed arti, s. II, XI (1865-1866), pp. 432-453; ID., Una visita agli archivi della Repubblica di Venezia, in Atti dell'ateneo veneto, s. II, III (1866), pp. 317 381; B. CECCHETTI, F. GREGOLIN, Gli Archivi di Stato in Venezia ed osservazioni sul loro ordinamento, Venezia 1866; ID., Titoli e note cronologiche degli archivi dell'ex Repubblica veneta e dei governi successivi, ivi 1866; A. SAGREOO, Spoliazioni austriache nella città di Venezia, [ed] elenco delle filze, volumi, codici, atti antichi, diplomatici ecc.,... prelevati e tolti in consegna dall'i. r. Archivio generale di Venezia nei giorni 22 e 23 lu. 1866, per farne il trasporto a Vienna, in Archivio storico italiano, s. III, t. IV (1866), parte II, pp. 164-172; L. SEGUSO, Delle depredazioni austriache negli Archivi di Venezia, Venezia 1866; B. CECCHETTI.F. GREGOLIN, Il r. Archivio generale dei Frari a Venezia. Note statistiche.
ivi 1867; V. CERESOLE, A propos de l'article XVIII du Traité de Vienne du 3 octobre 1866. La vérité sur les depredations autrichiennes à Venise. Trois lettres à M. A. Baschet, Venise 1867; B. CECCHETTI, Appunti sulla restituzione degli oggetti d'arte e antichità e dei documenti fatta dal Governo austriaco all'Italia nel mese di sett.1868. in Archivio storico italiano, s. III, t. VIII (1868), parte II, pp. 195-200; ID., Gli archivi veneti. Considerazioni..., ivi 1868; T. GAR, Cenno sui documenti restituiti dall'Austria all'Archivio generale di Venezia, in Atti del r. istituto veneto di scienze lettere ed arti, s. III, XIV (1868-1869), pp. 190-197; A. BASCHET, Les Archives de Venise. Histoire de la Chancellerie secrète, papiers d'état, du senat, du cabinet des ministres, du conseil des dix. et des inquisitéurs d'état dans leurs rapports avec la France, Paris 1870; B. CECCHETTI, Degli archivi veneti antichi, in Archivio veneto, t. I (1871), parte I, pp. 65-83; Cronaca dell'Archivio generale di Venezia [1868-1870], ibid., parte I, pp.
198-221, parte II, pp. 446-449; ID., Delle fonti della statistica negli Archivi di Venezia, in Atti del r. istituto veneto di scienze lettere ed arti s. V, t. I (1871-1872), pp. 1031-1050 e 1183-1281; Il regio Archivio generale di Venezia, Venezia 1872 [edito dalla direzione dell'Archivio di Stato, a cura di L. PASINI, T. LUCIANI, A. COTTIN, R. PREDELLI in occasione dell'esposizione universale di Vienna del 1872]; B. CECCHETTI, Costituzione istorica degli archivi veneti antichi, 1200-1872. Memoria..., in Atti del r. istituto veneto di scienze lettere ed arti, s. VI, t. II (1872-1873), pp. 7-74, 333-381 e 595-633; [T. TODERINI, B.
CECCHETTI, Il r. Archivio generale di Venezia, Venezia 1873; L. BOSSI, Gli Archivi Veneziani. Lettera di L. B., in Archivio storico lombardo, II (1875), p. 447; T. TODERINI, B. CECCHETTI, L'Archivio di Stato in Venezia nel decennio 1866-1875, ivi 1876; ARCHIVIO DI STATO IN VENEZIA, catalogo della libreria legislativa e di amministrazione, ivi 1880; ID., Elenco degli statuti a penna e a stampa, ivi 1880; B. CECCHETTI, L'Archivio di Stato in Venezia negli anni 1876-1880, ivi 1881; ARCHIVIO DI STATO IN VENEZIA, Statistica degli atti custoditi nella sezione notarile, a cura di B. CECCHETTI, ivi 1886; V. CERESOLE, Relevé des manuscripts des Archives de Venise se rapportant à la Suisse et aux III Ligues Grises par V. C. consul de Suisse à Venise, [Regesti], ivi 1890; G. SEREGNI, I documenti viscontei negli Archivi di Vicenza e di Venezia, in Archivio storico lombardo, s. III, XXVII (1890), vol. XIII, pp. 525-535; ARCHIVIO DI STATO DI VENEZIA, Elenco dei documenti esposti in occasione del cinquantesimo anniversario del 22 mar. 1848, ivi 1898; A. MALAGOLA, I tesori dell'Archivio di Stato di Venezia, in L'ateneo veneto, XXXI, vol. I (1908), fasc. 1, pp. 59-86; M. BRUNETTI, I documenti del Risorgimento nell'Archivio dei Frari di Venezia, in Annuario del Comitato nazionale per la storia del Risorgimento, I (1933), pp. 112-149; A. DA MOSTO, Guida per le ricerche dello studioso del Risorgimento italiano nell'Archivio di Stato di Venezia, in Miscellanea veneziana (1848-1849) [pubblicata dal r. Istituto per la storia del Risorgimento italiano], Roma 1936, pp. 93 126; Inventari e regesti dei fondi più importanti conservali nel r. Archivio di Stato di Venezia, in NAS, I (1941), pp. 85-91; COMUNE DI VENEZIA, ARCHIVIO DI STATO DI VENEZIA, Mostra: Il commercio veneziano e l'oriente. catalogo... [per il VII centenario della nascita di Marco Polo], ivi 1954; COMUNE DI VENEZIA, ARCHIVIO DI STATO DI VENEZIA, Mostre: Pier Fortunato Calvi nel centenario della morte, e Albori del Risorgimento a Venezia, per il XXXIV congresso nazionale di storia del Risorgimento, catalogo, ivi 1955; COMUNE DI VENEZIA, ARCHIVI0 DI STATO DI VENEZIA, Mostra: Firmani imperiali ottomani alla Serenissima, Catalogo, ivi 1956; ARCHIVIO DI STATO DI VENEZIA, BIBLIOTECA NAZIONALE MARCIANA, Mostra dei navigatori veneti del Quattrocento e del Cinquecento..., Celebrazioni in onore di Alvise Da Mosto, Venezia, mag-giu. 1957, ivi 1957; CENTRO DI CULTURA E CIVILTA' DELLA FONDAZIONE G. CINI, ISTITUTO UNIVERSITARIO ORIENTALE DI NAPOLI, ARCHIVIO DI STATO DI VENEZIA, Esposizione di oggetti di arte turca e di "firmani" sultaniali, Venezia, 26-30 sett. 1963, ivi 1963; Mostra storica della laguna veneta, organizzata dal Ministero dell'Interno, Direzione generale degli Archivi di Stato..., Venezia, Palazzo Grassi, 11 lu. - 27 sett. 1970, Venezia [1970]; Venezia. Serenissima Repubblica dalle origini al 1797, a cura di R.
MOROZZO DELLA ROCCA e M. F. TIEPOLO, Milano 1972 (F.I.S.A. Acta italica, Piani particolari di pubblicazione, 9); ARCHIVIO DI STATO DI VENEZIA, BIBLIOTECA NAZIONALE MARCIANA, La Persia e la Repubblica di Venezia. Mostra di documenti dell'Archivio di Stato e della Biblioteca marciana di Venezia, introduzione e catalogo a cura di M. F. TIEPOLO, Teheran 1973; Archivio di Stato di Venezia, parte I: Archivi antichi, di M. F. TIEPOLO, parte II: Archivi moderni, di F. ZAGO, in Guida delle fonti per la storia dell'Africa a sud del Sahara esistenti in Italia, a cura di C. GIGLIO e E. LOOOLINI, II, Roma 1974, pp. 512-546; ARCHIVIO DI STATO DI VENEZIA, Mostra documentaria 1177 - Pace di Venezia: storia leggenda e mito.
Appunti per un catalogo, 24 sett. - 23 ott. 1977, Venezia 1977, ID., Mostra documentaria Vivaldi e l'ambiente musicale veneziano. Terzo centenario della nascita di Antonio Vivaldi (1678-1978). Catalogo, 24 giu. -30 sett. 1978, Venezia 1978; ID., Mostra documentaria Difesa della sanità a Venezia: secc. XIII-XIX. Catalogo, 23 giu. -30 sett. 1979, ivi 1979; ID., Testimonianze veneziane di interesse palladiano.
Mostra documentaria. 28 giu. - 28 sett. 1980. Catalogo, ivi 1980; ID., Dalla guerra di Chioggia alla pace di Torino, 1377-1381. Mostra documentaria. 27 giu. - 27 sett. 1981. Catalogo, ivi 1981; ID., Aspetti e momenti della diplomazia veneziana. Mostra documentaria. 26 giu. - 26 sett. 1982. Catalogo, ivi 1982; ID., Lagune, fiumi, lidi. Cinque secoli di gestione delle acque. Mostra documentaria. 10 giu. - 2 ott. 1983.
Catalogo, ivi 1983; ARCHIVIO DI STATO, CIVICO MUSEO CORRER-VENEZIA, BIBLIOTECA NAZIONALE MARCIANA, Petrarca. Mostra di documenti e codici Veneziani con scelta di edizioni venete dal XV al XIX secolo, Catalogo, a cura di G. BELLONI, ivi 1983, anche in Ateneo veneto, n.s. XXI (1983), pp. 7-132; Studi veneziani.
Ricerche di archivio e di laboratorio, supplemento 5 a Bollettino d'arte, 1983 [dedicato al restauro del refettorio d'estate e alla chiesa della Croce alla Giudecca]; ARCHIVIO DI STATO DI VENEZIA, Cartografia, disegni, miniature delle magistrature veneziane. Mostra documentaria. 30 giu. - 30 sett. 1984.
Catalogo, ivi 1984; ID., Ambiente scientifico veneziano ira cinque e Seicento. Testimonianze d'archivio.
Mostra documentaria. 27 lu. - 6 ott. 1985. Catalogo, ivi 1985; M. DAL BORGO, A. SAMBO [in parte], L'Archivio di Stato di Venezia, in Studi trevisani, II (1985), fasc. 3, intitolato Per una storia del Trevigiano in età moderna: guida agli archivi, pp. 117-160; ARCHIVIO DI STATO DI VENEZIA, Mestieri e arti a Venezia. Mostra documentaria. 28 giu. - 28 sett. 1986. Catalogo, Venezia 1986; ID., Boschi della Serenissima.
Utilizzo e tutela. Mostra documentaria, 25 lu. -4 ott. 1987. Catalogo, ivi 1987; ID., Contributi su Pietro Paleocapa. Mostra documentaria, 23 lu. - 9 ott. 1988. Catalogo, ivi 1988; ID., Ambiente e risorse nella politica veneziana. Mostra documentaria, 5 ag. - 8 ott. 1989. Catalogo, ivi 1989; M. F. TIEPOLO, Fonti documentarie sui giardini nell'Archivio di Stato di Venezia fino al 1797, in Il giardino veneto.
Storia e conservazione, a cura di M. AZZI VISENTINI, Milano 1988, pp. 331-338; E. TONETTI, I giardini nelle fonti catastali, ibid., pp. 339-342; F. CAVAZZANA ROMANELLI, Archivistica giacobina. La Municipalità veneziana e gli archivi, in Vita religiosa e cultura in Lombardia e nel Veneto nell'età napoleonica, a cura di G. DE ROSA e F. AGOSTINI, Roma - Bari 1990, pp. 325-348, e in RAS, LI (1991), pp. 64-83: A. SAMBO, L'Archivio di Stato di Venezia. Schede di lavoro (1797-1866), in Cheiron, VII (1989-1990), nn. 12-13, vol. dedicato a Venezia nell'Ottocento, pp. 183-241; M. F. TIEPOLO, Archivi ecclesiastici e di interesse ecclesiastico nell'Archivio di Stato di Venezia, in Archivi e chiesa locale. Studi e contributi.
Atti del corso di archivistica ecclesiastica, a cura di F. CAVAZZANA ROMANELLI e I. RUOL, Venezia 1993, pp. 235-253..

INDICE DEI FONDI La complessità della voce, che presenta numerosi rinvii interni, impedisce una loro puntuale citazione in questo indice Agenzia dei boschi erariali dell'Istria della marina da guerra, 1037.
Agenzia dei boschi erariali del veneto della marina da guerra, 1037.
Aggiunto al magistrato sopra beni inculti deputato al retratto delle Valli Veronesi, vedi Provveditori
all'Adige e Aggiunto al magistrato sopra beni inculti deputato al retratto delle
Valli Veronesi.
Aggiunto sopra monasteri, 975-976.
Ambasciata a Roma, vedi Archivi propri delle ambasciate e dei consolati.
Ambasciata in Francia, vedi Archivi propri delle ambasciate e dei consolati.
Ambasciata in Germania, vedi Archivi propri delle ambasciate e dei consolati.
Ambasciata in Spagna, vedi Archivi propri delle ambasciate e dei consolati.
Amministrazione camerale, 1017.
Amministrazione del corpo reale degli equipaggi di Venezia, 1059-1060.
Amministrazione forestale veneta, vedi Provveditori e Sopraprovveditori alle legne e boschi.
Amministrazione generale del censo e delle imposte dirette, 1033.
Amministrazione provinciale dei beni retrodati, 1038.
Amministrazione provvisoria dei beni retrodati, 1037.
Annali, vedi Secreta - Serie diverse.
Archivi dei reggimenti, 1005-1011: Duca di Candia, 1008-1010; Podestà di: Caorle, Chioggia,
Lio Mazor e contrade, Malamocco, Murano, Torcello e contrade, 1006-1008; Luogotenente
di Udine, 1010-1011.
Archivi di famiglie e di persone, 1114-1125: Albini Aldo; Arbib; Avesani Giovanni Francesco;
Badoer, vedi Gradenigo di Rio Marin; Balbi Francesco, vedi Archivio proprio di
Balbi Francesco; Baratieri Oreste; Barbarigo, vedi Gradenigo di Rio Marin e Grimani e Barbarigo; Berlan Francesco; Bernardo; Bosisio Achille; Bragadin; Cappellari della Colomba; Caragiani Martinengo-Colleoni; Cecchetti Bartolomeo; Contarini dal Zaffo;
Contarini di Sant'Antonin, vedi Marcello Grimani-Giustinian; Contarini Giacomo,
vedi Archivio proprio di Contarini Giacomo; Contin di Castelseprio Antonio;
Corner; Correr, vedi Marcello Grimani-Giustinian; Correr di Santa Fosca; Dandolo
Gerolamo; De Pellegrini Giovanni; Dolfin; Donà alla Maddalena, vedi Gabriel e Donà alla Maddalena; Donà di Riva di Biasio, vedi Marcello Grimani-Giustinian; Fontanini Giusto, vedi Archivio proprio di Fontanini Giusto; Fortis Leone; Gabriel e Donà alla Maddalena; Gar Tommaso; Giovannelli; Gradenigo di Rio Marin; Grimani ai Servi; Grimani di San Polo dall'albero d'oro, vedi Marcello Grimani-Giustinian; Grimani di Santa Maria Formosa; Grimani e Barbarigo; Gritti di San Marcuola; Labia; Marcello Grimani-Giustinian; Marzollo Francesco; Minotto; Mocenigo; Morosini di
Santa Maria Zobenigo, vedi Marcello Grimani-Giustinian; Nani di San Trovaso; Nani Mocenigo; Paleocapa Pietro; Pannocchieschi d'Elci; Papadopoli; Pasqualigo, vedi Marcello Grimani-Giustinian; Passi; Perulli, vedi Fraterna grande di S. Antonin per i poveri infermi e vergognosi; Pesaro, vedi Gradenigo di Rio Marin; Pinelli Gian Vincenzo, vedi Archivio proprio di Pinelli Gian Vincenzo; Poleni Giovanni, vedi Archivio proprio di Poleni Giovanni; Priuli da San Felice detti Scarponi, vedi Gradenigo di Rio
Marin; Querini, vedi Marcello Grimani-Giustinian; Sagredo; Sanudo; von Schulenburg Giovanni Mattia, vedi Archivio proprio di von Schulenburg Giovanni Mattia;
Soranzo Benedetto, vedi Carte di Benedetto Soranzo arcivescovo di Cipro; Sullam;
Svajer Amedeo, vedi Archivio proprio di Svajer Amedeo; Tiepolo; Tomasini Degna;
Trevisan Bernardo e Francesco, vedi Archivio proprio di Trevisan Bernardo e Francesco; Valentinis di Tricesimo; Valier, vedi Gradenigo di Rio Marin; Voltolina Gino;
Zendrini Bernardino, vedi Archivio proprio di Zendrini Bernardino; Zuccaredda.
Archivi diversi, 1125-1128: Banca nazionale veneta, 1127-1128; Commissione regionale per l'artigianato, vedi Camere di commercio; Consolati del regno di Napoli poi delle Due Sicilie a Milano e Venezia, 1125-1126; Consolato del regno di Sardegna poi d'Italia a Trieste, 1121-1122; Consolato del regno di Sardegna poi d'Italia a Venezia, 1127;
Consolato russo a Venezia, 1126; Consorzio di bonifica di Gambarare, 1127; Ente nazionale assistenza orfani lavoratori italiani, 1128; Presidenza del consorzio del canale Foresto di Cavarzere e della Fossa Monselesana di Padova, 1128.
Archivi notarili, 1062-1070: cancelleria inferiore, Miscellanea, 1065-1066; cancelleria inferiore, Notai, 1065; Notai della provincia di Venezia, 1067-1069; Notai di Candia, 1069-1070; Notai di Noale, 1069: Notai di Venezia, Atti, 1066; Notai di Venezia, Testamenti, 1066-1067; Notai di Venezia e provincia. 1069.
Archivi propri degli ambasciatori, vedi Secreta - Serie diverse.
Archivi propri dei rettori, provveditori e altri pubblici rappresentanti, vedi Secreta - Serie diverse.
Archivi propri delle ambasciate e dei consolati, 1011-1014: Ambasciata a Roma, 1013; in Francia, 1012; in Germania, 1012; in Spagna, 1013; Bailo a Costantinopoli, 1011-1012; Console a Cipro, 1013; a Genova, 1013; a San Giovanni d'Acri, 1013-1014; Legazione a Pietroburgo, 1012.
Archivio di Stato di Venezia, vedi Archivio generale veneto.
Archivio generale veneto (I, periodo napoleonico, regno d'Italia), vedi Idem (I, restaurazione).
Archivio generale veneto (I, restaurazione), 1032.
Archivio proprio di Balbi Francesco, vedi Secreta - Serie diverse.
Archivio proprio di Contarini Giacomo, vedi Secreta - Serie diverse.
Archivio proprio di Fontanini Giusto, vedi Secreta - Serie diverse.
Archivio proprio di Pinelli Gian Vincenzo, Secreta - Serie diverse.
Archivio proprio di Poleni Giovanni, vedi Secreta - Serie diverse.
Archivio proprio di von Schulenburg Giovanni Mattia, vedi Secreta - Serie diverse.
Archivio proprio di Svajer Amedeo, vedi Secreta - Serie diverse.
Archivio proprio di Trevisan Bernardo e Francesco, vedi Secreta - Serie diverse.
Archivio proprio di Zendrini Bernardino, vedi Secreta - Serie diverse.
Arsenale di Venezia (I, periodo napoleonico, regno d'Italia), vedi Idem (I, restaurazione, seconda dominazione austriaca).
Arsenale di Venezia (I, restaurazione, seconda dominazione austriaca), 1040.
Arti e collegi, 1076-1079: Arti, 1076-1079; Collegio centrale dei farmacisti, 1079; Compagnia dei corrieri, 1079.
Assemblea dei deputati della provincia di Venezia, vedi Consulta delle province venete unite,
Assemblea dei deputati della provincia di Venezia, Assemblea dei rappresentanti dello Stato di Venezia.
Assemblea dei rappresentanti dello Stato di Venezia, vedi Consulta delle province venete
unite, Assemblea dei deputati della provincia di Venezia, Assemblea dei rappresentanti dello Stato di Venezia.
Auditori nuovi, vedi Auditori vecchi, Auditori nuovi, e Auditori nuovissimi.
Auditori nuovissimi, vedi Auditori vecchi, Auditori nuovi e Auditori nuovissimi.
Auditori vecchi, Auditori nuovi e Auditori nuovissimi, 995-996.
Aulica commissione organizzatrice pel giudiziario, 1031-1032.
Aulica provvisoria commissione di polizia, 1018.
Avogaria di comun, 921-922.
Avvisi, vedi Secreta - Serie diverse.
Avvocatura distrettuale dello Stato, 1058.
Avvocatura erariale, 1058.
Bailo a Costantinopoli, vedi Archivi propri delle ambasciate e dei consolati.
Banca nazionale veneta, vedi Archivi diversi.
Bolle pontificie, vedi Secreta - Serie diverse.
Camere di commercio, 1079-1080: Camera di commercio, industria e agricoltura.
Camerlenghi di comun, 931.
Camerlengo del consiglio di dieci, vedi Consiglio di dieci.
Cancelleria del censo, vedi Amministrazione generale del censo e delle imposte dirette.
Cancelleria inferiore, Doge, 884-885.
Cancelleria inferiore, Miscellanea, vedi Archivi notarili.
Cancelleria inferiore, Notai, vedi Archivi notarili.
Cancellier grande, 904.
Capi del consiglio di dieci (Tribunale dei capi), vedi Consiglio di dieci.
Capisestiere, 1001-1002.
Capi superiori, vedi Quarantia criminale.
Capitanato del porto (I, periodo napoleonico, prima dominazione austriaca e regno d'Italia), vedi Idem (I, restaurazione, seconda dominazione austriaca).
Capitanato del porto (I, restaurazione, seconda dominazione austriaca), 1040.
Capitanato di Venezia e del Dogado, 1020.
Capitanerie di porto, 1058: Chioggia, Venezia.
Carceri giudiziarie (I, restaurazione) seconda dominazione austriaca), 1042.
Cameri giudiziarie (II), vedi Idem (I, restaurazione, seconda dominazione austriaca).
Cariche da mar, Processi, 922-923.
Carte di Benedetto Soranzo, arcivescovo di Cipro, 902.
Cassiere della bolla ducale, 904-905.
Catasti, 1070-1076: Atti delle lustrazioni, 1075-1076; catasto fabbricati e terreni di Portogruaro, vedi Ufficio distrettuale delle imposte dirette di Portogruaro; Censo provvisorio, 1073; Censo stabile, 1073-1075; Censo stabile attivato, 1075.
Censori, 923.
Cinque savi alla mercanzia e Deputati al commercio, 980-982.
Cinque savi ed anziani alla pace, 1003.
Collegi di savi del senato sopra le esenzioni dell'estimo padovano, 998.
Collegi giudicanti straordinari, 1001.
Collegio (Minor consiglio, Signoria, Collegio, Pien collegio), 888-891.
Collegio alle acque, vedi savi ed Esecutori alle acque e Collegio alle acque.
Collegio alle arti, vedi Giustizieri o Ufficiali, Provveditori alla giustizia vecchia, savi alle mariegole
e Collegio alle arti.
Collegio alle biave, 998; vedi anche Ufficiali al frumento, Collegio alle biave, Provveditori e Sopraprovveditori alle biave.
Collegio alle pompe, vedi Provveditori, Sopraprovveditori e Collegio alle pompe.
Collegio dei dieci, poi venti savi del corpo del senato, 997.
Collegio dei dodici delle beccarie, vedi Ufficiali alle beccarie di San Marco e di Rialto,
Provveditori e provveditor aggiunto, Savi sopra le beccarie e Collegio dei dodici delle beccarie.
Collegio dei sette savi, vedi Giustizieri o Ufficiali e Collegio dei sette savi poi savi e sopraprovveditori alla giustizia nuova.
Collegio della milizia da mar, Presidenti della milizia da mar e Inquisitorato alla milizia da mar, 984-985.
Collegio del sal, vedi Salinieri di Chioggia, Salinieri da mar, Ufficiali sopra Rialto e del sale,
Provveditori al sal, e Collegio del sal.
Collegio di dodici poi quindici savi, 1000.
Collegio di quindici savi del senato sopra le appellazioni dei provveditori sopra beni inculti, 1000.
Collegio di trenta savi, 998-999.
Collegio di venti savi del senato sopra le appellazioni degli uffici del sal e delle rason nuove,
1001.
Collegio di venticinque, poi venti, poi venticinque savi, 999.
Collegio sulle galee dei condannati, vedi Provveditori all'armar.
Collezione Podocataro, vedi Secreta - Serie diverse.
Comando della guardia civica, 1044.
Comando generale della marina, 1020.
Comando in capo del terzo dipartimento marittimo, 1058.
Comando superiore della marina militare, 1036.
Comitato centrale della guerra, vedi Ministero della guerra poi Comitato centrale della guerra poi Dipartimento della guerra.
Comitato di difesa, Comitato di guerra, Consiglio di difesa, Commissione militare di guerra e marina, 1045-1046.
Comitato di guerra, vedi Comitato di difesa.
Comitato di pubblica sorveglianza poi Consiglio di pubblica vigilanza poi Comitato di pubblica vigilanza, 1044.
Comitato di pubblica vigilanza, vedi Comitato di pubblica sorveglianza.
Commemoriali, vedi Secreta - Serie diverse.
Commissariato distrettuale di Dolo (I, periodo napoleonico, regno d'Italia), vedi Idem (I, Restaurazione).
Commissariati distrettuali (I, restaurazione, seconda dominazione austriaca), 1037: di Chioggia, Dolo, Mestre, Mirano, Portogruaro, San Donà di Piave, Venezia.
Commissariati distrettuali di Chioggia, Dolo, Mestre, Mirano, Portogruaro, San Donà di Piave, Venezia (II), vedi Idem (I, restaurazione, seconda dominazione austriaca).
Commissariato alle acque, vedi Commissione o Commissariato alle acque.
Commissariato di polizia marittima, 1040.
Commissario del re, 1054.
Commissario imperiale plenipotenziario per le province lombardo-venete in Verona, 1047.
Commissario straordinario governativo in Chioggia, 1045.
Commissione ai feudi, 1032.
Commissione ai lavori del porto di Venezia, 1028.
Commissione alla revisione delle notifiche feudali, 1025-1026.
Commissione alle cause matrimoniali, 1023.
Commissione all'esame delle investiture di acque nel dipartimento del Bacchiglione, 1027.
Commissione appuratrice delle restanze tanto italiche quanto austriache, 1034.
Commissione araldica, 1032.
Commissione camerale, 1017.
Commissione centrale annonaria, 1045.
Commissione centrale dell'imposta sulla rendita, 1048.
Commissione centrale di sanità, 1045.
Commissione centrale di stralcio del fondo territoriale, 1057.
Commissione centrale per i sussidi ai comuni in causa della malattia delle viti, 1048.
Commissione centrale per l'amministrazione dei beni ecclesiastici, 1048.
Commissione centrale per la revisione dei conti democratici, 1018-1019.
Commissione delegata per gli affari dei sudditi ottomani, 1019.
Commissione d'inchiesta per le appartenenze erariali, 1054.
Commissione di sanità, 1028.
Commissione di sorveglianza alle fabbriche ed arti privilegiate nel recinto del portofranco di
Venezia, 1040.
Commissione di sussidi agli emigrati, 1055.
Commissione di vigilanza sulla nazionalità dei prodotti delle industrie di Venezia, vedi Commissione
di sorveglianza alle fabbriche ed arti privilegiate nel recinto del portofranco
di Venezia.
Commissione generale di pubblica beneficenza, 1041.
Commissione giudiziale civile, 1049.
Commissione governativa, 1043.
Commissione governativa alle prede, 1020.
Commissione governativa di industria e commercio, 1033.
Commissione governativa direttrice dei lavori della basilica di S. Marco, 1039-1040.
Commissione governativa fiscale, 1018.
Commissione governativa sul colera, 1041.
Commissione inquirente militare in Este, 1049.
Commissione militare di guerra e marina, vedi Comitato di difesa, Comitato di guerra, Consiglio
di difesa, Commissione militare di guerra e marina.
Commissione mista per il sequestro dei beni degli esiliati, 1048.
Commissione o Commissariato alle acque, 1019.
Commissione per i crediti verso la Francia, 1032.
Commissione per la definizione delle pendenze finanziarie con l'Austria, 1054.
Commissione per la reintegrazione degli impiegati licenziati dall'Austria per motivi politici,
1055.
Commissione per la vendita delle realità camerali, 1033.
Commissione provinciale del censo, vedi Amministrazione generale del censo e delle imposte dirette.
Commissione provinciale delle belle arti in Venezia, 1039.
Commissione provinciale di sanità continentale, 1040.
Commissione provinciale di soprarevisione dei debiti degli antichi estimi delle province venete, 1038.
Commissione provvisoria alle acque, vedi Ingegnere in capo di acque e strade.
Commissione regionale per l'artigianato, vedi Camere di commercio.
Commissioni a pubblici rappresentanti, vedi Secreta - Serie diverse.
Compilazione delle leggi, 924-925.
Comuni: Caorle, Chioggia, Murano, Torcello, vedi Podestà.
Congregazione centrale, 1031.
Congregazione centrale veneta poi lombardo-veneta, 1048.
Congregazione nobile delegata, 1018.
Congregazione provinciale, 1037.
Conservatori ed esecutori delle leggi, 986-987.
Conservatoria del registro. vedi Conservatoria del registro e delle tasse.
Conservatoria del registro e delle tasse, 1039.
Consiglio dei pregadi, vedi Senato o Consiglio dei rogati o Consiglio dei pregadi o Pregadi.
Consiglio dei rogati, vedi Senato o Consiglio dei rogati o Consiglio dei pregadi o Pregadi.
Consiglio di dieci, 898-902.
Consiglio di difesa, vedi Comitato di difesa, Comitato di guerra, Consiglio di difesa, Commissione militare di guerra e marina.
Consiglio di pubblica vigilanza, vedi Comitato di pubblica sorveglianza poi Consiglio di pubblica vigilanza poi Comitato di pubblica vigilanza.
Consiglio di quaranta al criminal, vedi Quarantia criminale o Quarantia o Consiglio di quaranta al criminal.
Consolati del regno di Napoli poi delle Due sicilie a Milano e a Venezia, vedi Archivi diversi.
Consolato del regno di Sardegna poi d'Italia a Trieste, vedi Archivi diversi.
Consolato del regno di Sardegna poi d'Italia a Venezia, vedi Archivi diversi.
Consolato russo a Venezia, vedi Archivi diversi.
Console a Cipro, vedi Archivi propri delle ambasciate e dei consolati.
Console a Genova, vedi Archivi propri delle ambasciate e dei consolati.
Console a San Giovanni d'Acri, vedi Archivi propri delle ambasciate e dei consolati.
Consoli dei mercanti, 979-980.
Consorzio di bonifica di Gambarare, vedi Archivi diversi.
Consulta delle province venete unite, Assemblea dei deputati della provincia di Venezia, Assemblea dei rappresentanti dello Stato di Venezia, 1043-1044.
Consultori in jure, 916-918.
Corporazioni religiose, 1102-1114.
Correttori delle leggi, 923-924.
Corte di appello di Venezia (I, periodo napoleonico, regno d'Italia), 1030.
Corte di appello di Venezia (II), 1061.
Corte di assise di Venezia, 1061.
Corte di giustizia civile e criminale, 1029.
Curie o Corti di palazzo, 987-993: Giudici del forestier, 989; Giudici dell'esaminador, 989-990; Giudici del mobile, 992; Giudici del procurator, 992-993; Giudici del proprio,
988-989; Giudici di petizion, 990-992; Quattro ministeriali, 993.
Delegato governativo di Portogruaro, 1024.
Delegazione alle cause pie, vedi Deputazione o Delegazione alle cause pie.
Delegazione delle finanze, vedi Prefettura delle finanze.
Delegazione provinciale, 1037.
Depositario del banco giro, 952.
Deputati ai governatori delle entrate, vedi Inquisitori e Deputati ai governatori delle entrate.
Deputati al commercio, vedi cinque savi alla mercanzia e Deputati al commercio.
Deputati all'agricoltura, vedi Provveditori sopra beni inculti e Deputati all'agricoltura.
Deputati alla regolazione delle tariffe mercantili di Venezia e della Terraferma, 982.
Deputati alle miniere, 967-968.
Deputati al militar, vedi savio alla scrittura, savio alle ordinanze e Deputati al militar.
Deputati e aggiunti alla provvision del denaro pubblico, 953-954.
Deputati e aggiunti all'esazion del denaro pubblico e Presidenti alle vendite, 950-951.
Deputati sopra il palio del falconetto, dello schioppo e della balestra, 969-970.
Deputazione ad pias causas, 976.
Deputazione mercantile, 1019.
Deputazione o Delegazione alle cause pie, 1020.
Dieci savi alle decime in Rialto, 940-943.
Dipartimento della guerra, vedi Ministero della guerra poi Comitato centrale della guerra poi Dipartimento della guerra.
Dipartimento della marina, vedi Ministero poi Dipartimento della marina.
Dipartimento governativo del genio civile, 1036.
Direzione centrale delle poste, 1027.
Direzione compartimentale dei telegrafi, 1058.
Direzione compartimentale del demanio e tasse, 1055.
Direzione compartimentale delle gabelle, 1055.
Direzione compartimentale delle imposte dirette e del catasto, 1055.
Direzione compartimentale delle poste per il Veneto e per Mantova poi Direzione provinciale delle poste, vedi Direzione delle poste.
Direzione degli armamenti del terzo dipartimento marittimo, 1059.
Direzione del commissariato militare marittimo del terzo dipartimento, 1059.
Direzione del genio militare, 1042.
Direzione della casa di pena (I, restaurazione), vedi Direzione della casa maschile di lavoro forzato.
Direzione della casa di pena (II), vedi Direzione della casa maschile di lavoro forzato.
Direzione della casa maschile di lavoro forzato poi Direzione della casa di pena, 1029.
Direzione della polizia di Venezia, 1024.
Direzione della zecca (I periodo napoleonico, regno d'Italia), vedi Idem (I, restaurazione, seconda
dominazione austriaca).
Direzione della zecca (I, restaurazione, seconda dominazione austriaca), 1035.
Direzione delle armi portatili del terzo dipartimento, 1059.
Direzione delle costruzioni navali del terzo dipartimento marittimo, 1059.
Direzione delle miniere (I, periodo napoleonico, prima dominazione austriaca), 1019.
Direzione delle miniere (I, periodo napoleonico, regno d'Italia), vedi Idem (I, periodo napoleonico,
prima dominazione austriaca).
Direzione delle poste, 1036.
Direzione del lotto (I, periodo napoleonico, prima dominazione austriaca), vedi Idem (I, restaurazione).
Direzione del lotto (I, restaurazione), 1050.
Direzione di artiglieria del terzo dipartimento marittimo poi artiglieria e torpedini, 1058-
1059.
Direzione di artiglieria ed armamenti del terzo dipartimento marittimo, 1059.
Direzione di artiglieria ed armi portatili del terzo dipartimento, 1059.
Direzione dipartimentale del demanio e diritti uniti, 1025.
Direzione generale dei ginnasi, 1041.
Direzione generale del demanio poi demanio, beni della corona, boschi e diritti uniti, 1033-1034.
Direzione generale dell'arsenale, 1059.
Direzione generale delle pubbliche costruzioni, 1036.
Direzione generale di acque e strade in Milano, 1026.
Direzione generale di polizia (I, periodo napoleonico, prima dominazione austriaca), 1018.
Direzione generale di polizia (I, restaurazione, seconda dominazione austriaca), 1033.
Direzione generale di polizia (I, restaurazione, terza dominazione austriaca), vedi Ufficio centrale dell'ordine pubblico poi Direzione generale di polizia.
Direzione poi Ispettorato provinciale del demanio, 1039.
Direzione provinciale delle poste, vedi Direzione delle poste.
Direzione superiore delle finanze lombardo-venete in Verona, 1049.
Direzione superiore delle pubbliche costruzioni in Verona, 1050.
Doge, vedi Cancelleria inferiore, Doge.
Documenti turchi e altri, vedi Secreta - Serie diverse.
Duca di Candia, vedi Archivi dei reggimenti.
Economato dei beni retrodati, 1026.
Economato generale dei benefici vacanti (I, restaurazione, seconda dominazione austriaca), vedi Idem (II).
Economato generale dei benefici vacanti (II), 1057.
Ente nazionale assistenza orfani lavoratori italiani, vedi Archivi diversi.
Enti ecclesiastici, 1101-1102: Chiese, 1102; Mensa patriarcale, 1101-1102.
Esecutori alle acque, vedi savi ed Esecutori alle acque e Collegio alle acque.
Esecutori contro la bestemmia, 1004.
Esecutori delle deliberazioni del senato, 970-971.
Giudicature di pace, 1029: Chioggia, Mestre, Mirano, Murano, Noale, Portogruaro, San Donà di Piave, Venezia.
Giudicature di pace provvisorie, 1052: Chioggia, Mestre, Mirano, Murano, Noale, Portogruaro, San Donà di Piave, Venezia.
Giudicature forensi, 1021.
Giudicature politiche di Venezia, 1052.
Giudici del forestier, vedi Curie o Corti di palazzo.
Giudici dell'esaminador, vedi Curie o Corti di palazzo.
Giudici del mobile, vedi Curie o Corti di palazzo.
Giudici del piovego, 957-958.
Giudici del procurator, vedi Curie o Corti di palazzo.
Giudici del proprio, vedi Curie o Corti di palazzo.
Giudici di petizion, vedi Curie o Corti di palazzo.
Giudici straordinari, vedi Sindici e Giudici straordinari.
Giudizio superiore di finanza (I, restaurazione, seconda dominazione austriaca), 1034.
Giudizio superiore di finanza (I, restaurazione, terza dominazione austriaca), 1049-1050.
Giudizio superiore di finanza (II), 1056.
Giustizieri o Ufficiali e Collegio dei sette savi poi savi e sopraprovveditori alla giustizia nuova, 983-984.
Giustizieri o Ufficiali, Provveditori alla giustizia vecchia, Savi alle mariegole e Collegio alle arti, 982-983.
Governatore generale civile e militare del regno lombardo-veneto in Verona, 1047.
Governatori delle entrate, 939.
Governi delle province venete, 1043.
Governo aulico centrale provvisorio, 1016.
Governo civile e militare di Venezia, 1047.
Governo generale, 1016.
Governo provvisorio, 1043.
Governo veneto, 1031.
Guardie di finanza doganali, 1038.
Guardie doganali, vedi Guardie di finanza doganali.
Ingegnere degli istituti pii, 1038.
Ingegnere in capo di acque e strade, 1027.
Inquisitor sopra dazi, vedi Revisori e regolatori sopra dazi e Inquisitor sopra dazi.
Inquisitorato alla milizia da mar, vedi Collegio della milizia da mar, Presidenti della milizia
da mar e Inquisitorato alla milizia da mar.
Inquisitorato alle acque, 960-961.
Inquisitorato sopra la regolazione delle arti, 985-986.
Inquisitore sopra le revisioni e appuntadure, 954.
Inquisitori alla cassa del consiglio di dieci, 902.
Inquisitori all'armar, vedi Provveditori all'armar.
Inquisitori all'arsenal, vedi Patroni, Provveditori, Inquisitori all'arsenal e visdomini alla Tana.
Inquisitori di Stato, 902-904.
Inquisitori e Deputati ai governatori delle entrate, 952-953.
Inquisitori e revisori sopra le scuole grandi, 973-974.
Inquisitori sopra l'amministrazione dei pubblici ruoli, 971.
Inquisitori sopra l'esazione dei crediti pubblici, 954-955.
Inquisitori sopra l'università degli ebrei, 976-977.
Intendenza di finanza, 1056.
Intendenza di finanza poi di finanza e demanio, 1025.
Intendenza generale delle finanze, 1017.
Intendenza provinciale di finanza (I, periodo napoleonico, prima dominazione austriaca), 1021.
Intendenza provinciale di finanza (I, restaurazione, seconda dominazione austriaca), 1038.
Ispettorato archidiocesano delle scuole popolari di Venezia, 1050.
Ispettorato civile alle acque, 1026.
ispettorato compartimentale delle imposte dirette di Venezia, 1056.
Ispettorato del governo centrale marittimo, 1051.
Ispettorato distrettuale foraneo delle scuole elementari, 1051.
Ispettorato generale dei boschi, 1035.
Ispettorato generale delle scuole elementari, 1041.
Ispettorato generale di finanza poi di finanza e demanio, 1025.
Ispettorato provinciale del demanio, vedi Direzione poi Ispettorato provinciale del demanio.
Ispettorato provinciale dell'agricoltura, 1057.
Ispettorato provinciale delle scuole elementari, 1041.
Ispettorato urbano delle scuole elementari, 1041.
Ispezione centrale di acque e strade, 1036.
Legazione a Pietroburgo, vedi Archivi propri delle ambasciate e dei consolati.
Liceo-convitto S. Caterina poi Marco Foscarini di Venezia, 1027-1028.
Luogotenente di Udine, vedi Archivi dei reggimenti.
Luogotenenza delle province venete, 1047-1048.
Maggior consiglio. 887-888.
Magistrato camerale (I, periodo napoleonico, prima dominazione austriaca), 1017.
Magistrato camerale (I, restaurazione, seconda dominazione austriaca), 1034.
Magistrato centrale d'acque, 1026.
Magistrato civile, 1023-1024.
Magistrato civile per la sistemazione dei fiumi Brenta e Bacchiglione, 1026-1027.
Magistrato di sanità marittima (I, periodo napoleonico), 1028.
Magistrato di sanità marittima (I, restaurazione, seconda dominazione austriaca), 1036.
Magistrato politico provvisorio, 1043.
Materie miste notabili, vedi Secreta - Serie diverse.
Ministero della guerra poi Comitato centrale della guerra poi Dipartimento della guerra, 1045.
Ministero poi Dipartimento della marina, 1046.
Minor consiglio, vedi Collegio.
Miscellanea atti diplomatici e privati, vedi Secreta - Serie diverse.
Miscellanea di atti dell'archivio camerale, 1034.
Miscellanea di documenti ecclesiastici, vedi Secreta - Serie diverse.
Miscellanea ducali e atti diplomatici, vedi Secreta - Serie diverse.
Monte lombardo-veneto, 1035.
Municipalità provvisoria, 1014-1015.
Opere pie, istituzioni di assistenza e beneficenza, ospedali, 1080-1101: Fraterna del Ss. Crocifisso in S. Bartolomeo dei poveri prigioni, 1098; Fraterna grande di S. Antonin per i poveri infermi e vergognosi, 1097; Fraterne dei poveri o per il sollievo dei poveri, 1095-1097; Monte di credito su pegno di Portogruaro, 1101; Ospedali e luoghi pii, 1098-1101; Scuole grandi, 1080-1088 (S. Giovanni Evangelista, 1082-1083; S. Marco, 1081-1082; S. Maria del Carmine, 1088; S. Maria della carità, 1080-1081; S. Maria della consolazione e S. Girolamo deputata alla giustizia, 1087; S. Maria della misericordia
o della Valverde, 1083-1084; S. Maria del Rosario, 1087-1088; S. Rocco, 1085-
1086; S. Teodoro, 1086-1087); Scuole piccole e suffragi, 1088-1095.
Pacta e aggregati, vedi Secreta - Serie diverse.
Pagadori della camera dell'armamento. vedi Provveditori all'armar.
Palazzi reali (I, periodo napoleonico, regno d'Italia), 1027.
Palazzi reali (I, restaurazione, seconda dominazione austriaca), vedi Idem (I, periodo napoleonico, regno d'Italia).
Palazzi reali (I, restaurazione, terza dominazione austriaca), vedi Idem (I) periodo napoleonico, regno d'Italia).
Patroni, Provveditori, Inquisitori all'arsenal e visdomini alla Tana, 955-956.
Pien collegio, vedi Collegio.
Podestà: Caorle, Chioggia, Lio Mazor e contrade, Malamocco, Murano, Torcello e contrade, vedi Archivi dei reggimenti.
Polizia dei sestiere di San Marco, 1044.
Portofranco di Venezia, 1028.
Prefettura, 1054.
Prefettura centrale di ordine pubblico, 1044.
Prefettura del dipartimento dell'Adriatico, 1024.
Prefettura delle finanze, 1049.
Pregadi, vedi Senato o Consiglio dei rogati o Consiglio dei pregadi o Pregadi.
Presidenti alle vendite, vedi Deputati e aggiunti all'esazion del denaro pubblico e Presidenti
alle vendite.
Presidenti della milizia da mar, vedi Collegio della milizia da mar, Presidenti della milizia da mar e Inquisitorato della milizia da mar.
Presidenza del consorzio del canale Foresto di Cavarzere e della Fossa Monselesana di Padova,
vedi Archivi diversi.
Preture (I, restaurazione, terza dominazione austriaca), 1052: Murano, Venezia.
Preture (II), 1060: Cavarzere, Chioggia, Dolo, Mestre, Mirano, Portogruaro, San Donà di Piave.
Preture mandamentali di Venezia, 1060.
Procura camerale poi Procura di finanza, 1050.
Procura del re presso il tribunale di Venezia, 1060.
Procura di finanza, vedi Procura camerale poi Procura di finanza.
Procura generale presso la corte di appello di Venezia, 1030.
Procura presso la corte di giustizia civile e criminale, 1029.
Procuratori di San Marco, 885-887.
Province, 1061: Deputazione provinciale.
Provveditore sopraintendente alla camera dei confini, 918-919.
Provveditori al bosco del Montello, vedi Provveditori e Sopraprovveditori alle legne e boschi.
Provveditori al cottimo di Alessandria e Provveditori al cottimo di Damasco, 945.
Provveditori al cottimo di Damasco, vedi Provveditori al cottimo di Alessandria e Provveditori al cottimo di Damasco.
Provveditori all'Adige e Aggiunto al magistrato sopra beni inculti deputato al retratto delle Valli veronesi, 961-962.
Provveditori alla fabbrica del ponte di Rialto: 978-979.
Provveditori alla giustizia vecchia, vedi Giustizieri o Ufficiali, Provveditori alla giustizia vecchia, savi alle mariegole e Collegio alle arti.
Provveditori all'armar, 956-957.
Provveditori all'arsenal, vedi Patroni, Provveditori, Inquisitori all'arsenal e Visdomini alla Tana.
Provveditori alla valle e bosco di Montona, vedi Provveditori e Sopraprovveditori alle legne e boschi.
Provveditori alle artiglierie, 969.
Provveditori alle fortezze, 969.
Provveditori alle rason nuove, vedi Ufficiali poi Provveditori alle rason nuove.
Provveditori alle rason vecchie, vedi Ufficiali poi Provveditori alle rason vecchie.
Provveditori al sal, vedi salinieri di Chioggia, salinieri da mar, Ufficiali sopra Rialto e del sale, Provveditori al sal, e Collegio del sal.
Provveditori di comun, 979.
Provveditori e provveditor aggiunto, vedi Ufficiali alle beccarie di San Marco e di Rialto, Savi sopra le beccarie e Collegio dei dodici delle beccarie.
Provveditori e Sopraprovveditori alla sanità, 971-972.
Provveditori e Sopraprovveditori alle biave, vedi Ufficiali al frumento, Collegio alle biave,
Provveditori e Sopraprovveditori alle biave.
Provveditori e Sopraprovveditori alle legne e boschi, 965-967.
Provveditori e Sopraprovveditori sopra banchi, 946-947.
Provveditori sopra beni comunali, 964-965.
Provveditori sopra beni inculti e Deputati all'agricoltura, 962-964.
Provveditori sopra camere, 939-940.
Provveditori sopra dazi, 946.
Provveditori sopra denaro pubblico, 947-948.
Provveditori sopra feudi, 968-969.
Provveditori sopra l'affrancazion dei monti, vedi Provveditori Sopra monti e Provveditori sopra l'affrancazion dei monti.
Provveditori sopra monasteri, 974-975.
Provveditori sopra monti e Provveditori sopra l'affrancazion dei monti, 946.
Provveditori sopra oli, vedi Visdomini poi Ufficiali alla ternaria vecchia, Ufficiali alla ternaria nuova e Provveditori sopra oli.
Provveditori sopra ospedali e luoghi pii e riscatto degli schiavi, 973.
Provveditori sopra uffici e le cose del regno di Cipro, 945.
Provveditori, Sopraprovveditori e Collegio alle pompe, 977-978.
Quarantia, vedi Quarantia criminale o Quarantia o Consiglio di quaranta al criminal.
Quarantia civil nuova, 997.
Quarantia civil vecchia, 996.
Quarantia criminale o Quarantia o Consiglio di quaranta al criminal, 891-894.
Quattro ministeriali, vedi Curie o Corti di palazzo.
Questura, 1055.
Raccolte e miscellanee, 1128-1134: Atti restituiti dall'Austria, 1132-1133; Consegietti, 1130-1131; Disegni del nuovo teatro di San Fantin ('La Fenice'), 1132; Disegni provenienti
dalla prefettura di Verona, 1130; Documenti armeni, 1131; Documenti di navigazione della imperial regia marina mercantile austriaca, 1132; Documenti ebraici, 1131; Documenti greci, 1131; Documenti ritrovati nei restauri di palazzo ducale nel 1906, 1132;
Documenti slavi e spagnoli, 1131; Documenti turchi, vedi Secreta - Serie diverse; Miscellanea atti diplomatici e privati, vedi Secreta - Serie diverse; Miscellanea atti diversi manoscritti, 1129; Miscellanea bolle e atti della curia romana, vedi Secreta - Serie diverse,
Bolle pontificie; Miscellanea codici, 1129-1130; Miscellanea codici ex-Brera, vedi Miscellanea codici; Miscellanea di carte non appartenenti ad alcun archivio, 1129;
Miscellanea di documenti ecclesiastici, vedi Secreta - Serie diverse; Miscellanea ducali e atti diplomatici, vedi Secreta - Serie diverse; Miscellanea legislativa, 1131; Miscellanea mappe, 1130; Pesi e misure, 1134; Raccolte (Gregolin, Nordio, Predelli-Colotta, Schiavon, Soranzo, Stefani, Stromboli, Terkutz), 1133-1134; Sala diplomatica regina Margherita, 1128-1129; Sigilli, 1134; Stampe della serenissima repubblica, 1131;
Stampe in causa, 1131.
Ragioneria centrale, 1035.
Ragioneria dell'intendenza di finanza di Pola, vedi Ragioneria provinciale dello Stato.
Ragioneria generale, 1018.
Ragioneria provinciale, 1038.
Ragioneria provinciale dello Stato, 1056.
Revisori e regolatori alla scrittura, 948-949.
Revisori e regolatori delle entrate pubbliche in zecca, 949-950.
Revisori e regolatori sopra dazi e Inquisitor sopra dazi, 951-952.
Ricevitoria provinciale, 1039.
Riformatori allo studio di Padova, 977.
Salinieri da mar, vedi Salinieri di Chioggia.
Salinieri di Chioggia, Salinieri da mar, Ufficiali sopra Rialto e del sale, Provveditori al sal, e
Collegio del sal, 925-927.
Santo Ufficio, vedi Savi all'eresia.
Savi alle mariegole, vedi Giustizieri o Ufficiali, Provveditori alla giustizia vecchia, Savi alle mariegole e Collegio alle arti.
Savi all'eresia (Santo Ufficio), 1004-1005.
Savi e Sopraprovveditori alla giustizia nuova, vedi Giustizieri o Ufficiali e Collegio dei sette savi poi Savi e sopraprovveditori alla Giustizia nuova.
Savi ed Esecutori alle acque e Collegio alle acque, 958-960.
Savi sopra conti, 944-945.
Savi sopra le beccarie, vedi Ufficiali alle beccarie di San Marco e di Rialto, Provveditori e provveditor aggiunto, Savi sopra le beccarie e Collegio dei dodici delle beccarie.
Savio alla scrittura, Savio alle ordinanze e Deputati al militar, 970.
Savio alle ordinanze, vedi Savio alla scrittura, Savio alle ordinanze e Deputati al militar.
Savio cassier, 947.
Scansadori alle spese superflue, 949.
Scuola elementare maggiore femminile di Venezia, 1041-1042.
Scuola macchinisti di Venezia, 1060.
Scuole reali diverse, 1051.
Secreta - serie diverse, 906-916: Annali, 911; Archivi propri degli ambasciatori, 911-912; Archivi
propri dei rettori, provveditori e altri pubblici rappresentanti, 912-913; Archivio proprio di: Francesco Balbi, Giacomo Contarini, Giusto Fontanini, Gian Vincenzo Pinelli, Giovanni Poleni, Giovanni Mattia von Schulenburg, Amedeo Svajer, Bernardo e Francesco Trevisan, Bernardino Zendrini, 913-916; Avvisi, 911; Bolle pontificie, 909; Collezione Podocataro, 909-910; Commemoriali, 907-908; Commissioni a pubblici rappresentanti, 908-909; Documenti turchi e altri, 910; Materie miste notabili, 911;
Miscellanea atti diplomatici e privati, 908; Miscellanea di documenti ecclesiastici, 909;
Miscellanea ducali e atti diplomatici, 908; Pacta e aggregati, 907; Statuti, capitolari, indici, titolari, 909.
Segretario alle voci, 905-906.
Senato governativo di finanza, 1033.
Senato o Consiglio dei rogati o Consiglio dei pregadi o Pregadi, 894-898.
Signoria, vedi Collegio.
Signori di notte poi signori di notte al criminal, 1002-1003.
Signori di notte al civil, 1003.
Signori di notte al criminal, vedi signori di notte poi signori di notte al criminal.
Sindacato marittimo, 1028.
Sindici e Giudici straordinari, 994-995.
Sindici inquisitori in Levante e in Terraferma, 919-920.
Sopra atti del sopragastaldo, vedi Superior o Sopra atti del Sopragastaldo.
Sopraconsoli dei mercanti, 980.
Sopragastaldo, 993-994.
Sopraintendenti alle decime del clero, 943-944.
Sopraprovveditori alla sanità, vedi Provveditori e Sopraprovveditori alla sanità.
Sopraprovveditori alle biave, vedi Ufficiali al frumento, Collegio alle biave, Provveditori e
Sopraprovveditori alle biave.
Sopraprovveditori alle legne e boschi, vedi Provveditori e Sopraprovveditori alle legne e boschi.
Sopraprovveditori alle pompe, vedi Provveditori, Sopraprovveditori e Collegio alle pompe.
Sopraprovveditori sopra banchi, vedi Provveditori e Sopraprovveditori sopra banchi.
Stabilimento costruzioni armi navali, 1060.
Stampati, 1046.
Stato civile, 1076: Atti dello stato civile per la provincia di Belluno; Atti dello stato civile per la provincia di Venezia.
Statuii, capitolari, indici, titolari, vedi Secreta - Serie diverse.
Superior o Sopra atti del sopragastaldo, 994.
Tre deputati e Collegio sulle galee dei condannati, vedi Provveditori all'armar.
Tribunale civile di prima istanza di Venezia (I, periodo napoleonico, prima dominazione austriaca), 1021.
Tribunale civile di prima istanza di Venezia (I, restaurazione, terza dominazione austriaca), 1052-1053.
Tribunale civile sommario definitivo di Venezia, 1021.
Tribunale criminale di prima istanza di Venezia, 1053.
Tribunale criminale di Venezia, 1021-1022.
Tribunale dei capi, vedi Capi del consiglio di dieci.
Tribunale di appello generale (I, periodo napoleonico, prima dominazione austriaca), 1022.
Tribunale di appello generale (II), 1061.
Tribunale di appello provinciale di Padova, 1022.
Tribunale di appello provinciale di Venezia, 1022.
Tribunale di commercio di Venezia (I, periodo napoleonico, regno d'Italia) 1029.
Tribunale di commercio di Venezia (II), 1060-1061.
Tribunale di terza istanza, 1061.
Tribunale di Venezia, 1060.
Tribunale generale di appello, 1053.
Tribunale mercantile, cambiario e marittimo di prima istanza di Venezia, 1053.
Tribunale mercantile di Venezia, 1022.
Tribunale revisorio, 1022-1023.
Tribunale supremo di sanità, 1020.
Tribunali di appello feudali, 1023.
Uffici della marina, 1046.
Uffici militari, 1046.
Ufficiali agli imprestiti, 925.
Ufficiali al cattaver, 937-938.
Ufficiali al dazio del vin, 936.
Ufficiali al frumento, Collegio alle biave, Provveditori e Sopraprovveditori alle biave, 927-928.
Ufficiali alla messetteria, 935-936.
Ufficiali alla giustizia nuova, vedi Giustizieri o Ufficiali e Collegio dei sette savi poi Savi e
sopraprovveditori alla giustizia nuova.
Ufficiali alla giustizia vecchia, vedi Giustizieri o Ufficiali, Provveditori alla giustizia vecchia,
Savi alle mariegole e Collegio alle arti.
Ufficiali alla ternaria nuova, vedi Visdomini poi Ufficiali alla ternaria vecchia, Ufficiali alla
ternaria nuova e Provveditori sopra oli.
Ufficiali alla ternaria vecchia, vedi Visdomini poi Ufficiali alla ternaria vecchia, Ufficiali alla ternaria nuova e Provveditori sopra oli.
Ufficiali alle beccarie di San Marco e di Rialto, Provveditori e provveditor aggiunto, savi sopra
le beccarie e Collegio dei dodici delle beccarie, 930.
Ufficiali alle cazude, 944.
Ufficiali all'estraordinario, 937.
Ufficiali poi Provveditori alle rason nuove, 935.
Ufficiali poi Provveditori alle rason vecchie, 933-935.
Ufficiali sopra i dieci uffici, 938.
Ufficiali sopra le mercanzie del Levante, 937.
Ufficiali sopra Rialto e del sale, vedi Salinieri di Chioggia, Salinieri da mar, Ufficiali sopra Rialto e del sale, Provveditori al sal, e Collegio del sal.
Ufficio alle fabbriche, 1035.
Ufficio centrale dei prestiti, 1045.
Ufficio centrale dell'ordine pubblico poi Direzione generale di polizia. 1049.
Ufficio centrale di censura poi Ufficio di revisione dei libri e delle stampe, 1033.
Ufficio centrale di porto e sanità marittima, 1051.
Ufficio centrale per le pubbliche costruzioni, 1057-1058.
Ufficio dei delegati speciali di finanza, 1056.
Ufficio del caseggiato, 1019.
Ufficio del contenzioso finanziario, 1056.
Ufficio del genio civile, 1057.
Ufficio dell'ingegnere alle fabbriche del demanio e alla cassa di ammortizzazione, 1039.
Ufficio del medico provinciale (I, restaurazione, seconda dominazione austriaca), 1040-1041.
Ufficio del medico provinciale (II), vedi idem (I, restaurazione, seconda dominazione austriaca).
Ufficio di commisurazione di Venezia e degli altri capoluoghi del veneto, 1055.
Ufficio di revisione dei libri e delle stampe, vedi Ufficio centrale di censura poi Ufficio di revisione dei libri e delle stampe.
Ufficio distrettuale delle imposte dirette di Portogruaro, 1056.
Ufficio fiscale, 1019.
Ufficio fiscale centrale, 1035.
Ufficio generale d'iscrizione marittima, 1029.
Ufficio provinciale delle pubbliche costruzioni, 1039.
Ufficio stralcio contabilità di Stato, vedi Ragioneria centrale.
Ufficio stralcio della luogotenenza delle province lombardo-venete, 1054.
Viceprefettura di Chioggia, 1024.
Viceprefettura di Portogruaro, vedi viceprefettura di San Donà poi di Portogruaro.
Viceprefettura di San Donà (San Donà di Piave), poi di Portogruaro, 1024.
Visdomini al fontego dei Tedeschi, 936-937.
Visdomini alla Tana, vedi Patroni, Provveditori, Inquisitori all'arsenal e visdomini alla Tana.
Visdomini poi Ufficiali alla ternaria vecchia, Ufficiali alla ternaria nuova e Provveditori sopra oli, 928-930.
Zecca, 931-933.
Zecca, 931-933
Zecca, 931-933

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