Documento 47462 di 58223

STRUTTURAZIONE MINISTERO DI GRAZIA E GIUSTIZIA ED AFFARI ECCLESIASTICI [vol. IV, pag. 532]

La gran cancelleria riprese nel 1814 le funzioni sospese nel periodo napoleonico. Le rr. patenti 23 lu. 1831 1 attribuirono al guardasigilli competenze prima spettanti alla segreteria di Stato per gli affari interni nelle seguenti materie: legislazione generale, affari ecclesiastici, personale dell'ordine giudiziario, notai. Il r. editto 18 ag. 1831 2 istituì inoltre una commissione di cancelleria per l'esame dei ricorsi in materia giuridica che operò sino al 30 aprile 1848 3
Il calendario generale del regno del 1832 4 così descrive la struttura organizzativa della gran cancelleria: ufficio primo, affari di chiesa; ufficio secondo, affari di giustizia; ufficio terzo, affari di grazia. Nel 1836 5 agli uffici subentrarono le divisioni. Dal calendario del 1843 6 si desume che la divisione prima, suddivisa in due sezioni, aveva competenza sugli affari ecclesiastici e di stato civile; la divisione seconda nelle materie seguenti, suddivise fra tre sezioni: personale, affari di Sardegna, prigioni, oziosi e vagabondi, rogatorie, trattati pubblici, corrispondenza relativa col ministero degli affari esteri, notariato, procuratori, statistica giudiziaria, circoscrizioni di giurisdizione ed altre materie legali, bilancio; la divisione terza era preposta ad affari di grazia, commissione di cancelleria, corrispondenza per la revisione delle sentenze e archivi.
I calendari del regno indicano per gli anni 1844-1847 7 come dirigente la gran cancelleria il primo segretario di Stato per gli affari ecclesiastici, di giustizia e grazia. Nel 1847 la gran can costituiva certamente una delle sette segreterie di Stato del regno come si rileva dalle rr. patenti 30 dic. 1847 1 Assunse in seguito la denominazione di ministero per gli affari ecclesiastici, di grazia e giustizia. Il r.d. 21 dic. 1850 2 ne definì dettagliatamente le funzioni concernenti principalmente: benefici e giurisdizione ecclesiastica; exequatur; economato generale e azienda del monte di riscatto in Sardegna; nomine a vescovadi, abbazie e benefici di regio patronato; alta sorveglianza sull'amministrazione dei fondi destinati all'accademia di Superga; legislazione civile, penale, comune e commerciale; procuratori ed attuari; circoscrizioni giurisdizionali e conflitti relativi non riservati ai magistrati e ai tribunali; rogatorie, intimazioni e successioni all'estero; polizia delle carceri giudiziarie; notariato; stato civile; legittimazione per rescritto del principe; lettere d'immunità per dodicesima prole; variazioni di cognomi; proposizioni per condono, commutazione o diminuzione di pena. Queste competenze erano ripartire fra tre divisioni, di cui la prima e la seconda articolate in due sezioni. Ulteriori competenze si aggiunsero in seguito alla istituzione della cassa ecclesiastica con l. 29 mag. 1855 3 e al relativo regolamento del 23 ottobre 5 per l'" ordinamento dell'amministrazione centrale dello stato " il ministero di grazia e giustizia ed affari ecclesiastici fu strutturato in un segretariato generale e tre divisioni. La divisione prima era ripartita nelle sezioni affari ecclesiastici e stato civile. La divisione seconda in due sezioni, una per il personale del ministero e dell'ordine giudiziario, consolati stranieri, notariato, procuratori, bilancio, contratti per i locali ad uso della magistratura, rogatorie, statistica giudiziaria e polizia delle carceri giudiziarie, l'altra per legislazione, trattati pubblici, successioni ed altre materie legali. Inalterate rimanevano la struttura e le funzioni della divisione terza; dal 1860 risulta attiva una quarta divisione.

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