Documento 3431 di 58223

Delegazione apostolica di Fermo, poi Delegazione apostolica di Fermo ed Ascoli, poi Delegazione apostolica di Fermo , bb. 300 , (1817-1860). Inventari 1962 e 1979. [vol. I, pag. 413]

Il motuproprio di Pio VII 6 lu. 1816 eresse Fermo e il territorio de1 suo stato a delegazione apostolica, formata da un solo distretto 1 Dopo i primi provvisori assetti territoriali stabiliti dal predetto motuproprio e dalla successiva notificazione Consalvi 18 sett. 1816, il definitivo riparto territoriale dello Stato pontificio emanato con l'editto Consalvi 26 nov. 1817 ampliò la circoscrizione della delegazione: entrarono a farne parte il comune di Montegiorgio, dalla delegazione di Macerata, e i comuni di Montefiore (Montefiore dell'Aso), Montelparo, Monterubbiano e Santa Vittoria (Santa Vittoria in Matenano), dalla delegazione di Ascoli; il distretto fu diviso in otto governi: Fermo, Falerone, Grottammare, Mogliano 2 Montefiore (Montefiore dell'Aso), Montegiorgio, Monterubbiano e Santa Vittoria (Santa Vittoria in Matenano). Le disposizioni del motuproprio di Leone XII 5 ott. 1824 apportarono una importante modificazione: alla delegazione di Fermo venne riunita quella di Ascoli. La nuova delegazione riunita prese il nome di delegazione di Fermo ed Ascoli; ebbe due capoluoghi: Fermo, dove risiedeva il delegato, ed Ascoli, dove era un luogotenente; e risultò formata da tre distretti: il distretto di Fermo e quelli di Ascoli e di Montalto. Successivamente il distretto di Fermo, a seguito del nuovo riparto territoriale pubblicato dal motuproprio del medesimo pontefice 21 dic. 1827, subì notevoli variazioni della sua circoscrizione: ricevette i comuni di Montegranaro, Monte San Pietrangeli e Sant'Elpidio a Mare dalla confinante delegazione di Macerata e Camerino alla quale a sua volta cedette i comuni di Gualdo 2 Loro (Loro Piceno) 2 Mogliano 2 Petriolo 2 e Sant'Angelo in Pontano 2 inoltre ricevette i comuni di Cossignano e Ripatransone dal distretto di Montalto, al quale cedette i comuni di Acquaviva (Acquaviva Picena), Carassai e San Benedetto (San Benedetto del Tronto) e venne diviso in sette governi: Fermo, Grottammare, Montegiorgio, Monterubbiano, Ripatransone, Sant'Elpidio a Mare e Santa Vittoria (Santa Vittoria in Matenano): Questo suo nuovo assetto territoriale rimase invariato anche quando durante gli avvenimenti del febbraio-marzo 1831, si tornò alla separazione delle due delegazioni riunite, separazione confermata da Gregorio XVI nell'aprile successivo e sancita dall'editto Bernetti 5 lu. 1831 e dal riparto territoriale che gli fece seguito nel 1833, e tale continuò a rimanere fino all'unità. Dopo l'unità un identico assetto si riprodusse nell'organizzazione territoriale del circondario di Fermo nella provincia di Ascoli Piceno.

L'archivio della delegazione ha subito la perdita di tutto il carteggio del periodo 1815-1845 (tranne pochi frammenti), una parte rilevante del carteggio del successivo periodo 1846-1860, tutti i registri e tutti i protocolli. Attualmente il fondo ha la seguente consistenza.

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