Documento 33969 di 58223

Comune , bb. 2, filze 77 e regg. 446, (1371-1808, con docc. fino al 1832). Inventario sommario 1959. [vol. III, pag. 788]

La città, perduta ogni autonomia politica nel 1339, data in cui si sottomise a Firenze, conservò tuttavia le proprie istituzioni amministrative. Un consiglio di dieci buoni uomini, di cui sei priori e quattro capitani di parte guelfa, provvedevano all'amministrazione comunale. I priori e capitani, presieduti dai rispettivi proposti, esaminavano insieme ai sei di collegio gli affari più importanti sui quali era poi chiamato a deliberare il consiglio generale. Alle adunanze di quest'ultimo partecipava di diritto il vicario, rappresentante del governo centrale di Firenze. Modificazioni di un certo rilievo introdussero a Pescia, come del resto nelle altre città toscane, le riforme leopoldine della seconda metà del XVIII secolo. Alla nuova comunità civica creata il 23 gennaio 1775 fu accordata una maggiore autonomia amministrativa mentre venivano abolite le precedenti istituzioni sostituite da nuovi organi: magistrato civico e consiglio generale. Con lo stesso motuproprio le popolazioni di Castellare 1 Cerreto 1 e Sorico 1 Collecchio 1 Monte di Pescia 1 e Monzone 1 furono unite a quelle della città.

L'archivio del comune - comprendente, oltre alle magistrature propriamente comunali, quelle degli organi giurisdizionali di Pescia e Valdinievole - fu inventariato nel 1827 dall'aiuto cancelliere Antonio Finali, dopo gli scarti cui si è accennato, e diviso in ventidue classi distinte con lettere dell'alfabeto. Nel 1959 trasferito il materiale nei nuovi locali, fu operata una distinzione sommaria fra atti amministrativi e atti giudiziari e fu redatto un elenco - a tutt'oggi unico strumento di consultazione - che non distingue però gli atti secondo gli uffici che li hanno emanati. Nella presente illustrazione si è ritenuto opportuno ricondurre gli atti, ove possibile, alle magistrature che li hanno prodotti.

BIBL.: C. MAGNANI Giornale di Vincenzo Fredianelli-1796, in Bollettino di ricerche e di studi per la storia di Pescia e di Valdinievole, II (1928), pp. 3-19; G. CALAMARI Lo statuto di Pescia del 1339. Illustrazioni con particolare riguardo alla legislazione e al diritto pubblico comunale, Pescia 1927; M. CECCHI E. COTURRI,Pescia e il suo territorio nella storia nell'arte e nelle famiglie, Pistoia 1961; J. BROWN Renaissance Pescia :an economic and social history of a rural commune in Tuscany, Baltimore, Maryland, 1977.

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