Documento 13349 di 58223

Dogana delle pecore di Foggia , fasci, voll. e regg. 6.931, (1536-108). Inventario della prima metà del sec. XIX e indice parziale alfabetico. [vol. II, pag. 204]

Fu la magistratura amministrativa e giurisdizionale che per circa quattro secoli curò la gestione del demanio fiscale del Tavoliere di Puglia e regolò in via esclusiva la transumanza del regno di Napoli. Essa, di origine antica e solidamente restaurata nel sec. XV da Alfonso I d'Aragona mediante il privilegio del 1° ag. 1447, indirizzato al primo doganiere, il catalano Francesco Montluber, rappresentò sempre un importante cespite del regio erario.
Al tempo della Dogana i pascoli meridionali erano presi in fitto dai pastori di anno in anno (nell'ultimo periodo fu in vigore un sistema di fitto pluriennale) mediante la corresponsione di un pagamento detto fida, la cui entità era proporzionata al numero d i capi di animali immessi nel Tavoliere, che era ripartito in locazioni e poste.
Una parte di questo demanio era destinata alla semina, ma anch'essa assoggettata a determinati vincoli a favore della pastorizia. I locati e gli altri " sudditi " della dogana godevano di un foro privilegiato, impersonato dal doganiere, da un uditore e da un avvocato fiscale. La competenza di questo tribunale speciale, incentrato a Foggia, esente da limitazioni territoriali, si estendeva alle varie province del regno trovando un condizionamento solo nella possibilità di appello avverso le sentenze civili presso la Camera della sommaria. Nel sec. XVIII l'uditore doganale, agendo quale longa montis del consiglio collaterale, svolse anche le funzioni di suddelegato del commissario generale dei cambi nelle liti afferenti alle lettere di cambio.
L'istituto della dogana fu soppresso in tutte le sue diverse e caratteristiche articolazioni con legge 21 mag. 1806 1 .

La parte più antica dell'archivio della Dogana risulta perduta da epoca remota; quella che resta è così articolata.

BIBL.: N.F. FARAGLIA, Relazione al ministero dell'interno intorno all'archivio della dogana delle pecore, Napoli 1903; N. BECCIA, Relazione dell'archivista provinciale di stato dott. N.B. intorno all'archivio della dogana delle pecore e del Tavoliere di Puglia in Foggia, Foggia 1913; ID., L'affare dell'archivio dello dogana delle pecore e del Tavoliere di Puglia in Foggia, ivi 1913; P. SPADETTA, Lo ricostituzione dell'archivio della dogana delle pecore e del Tavoliere a Foggia, in gli archivi italiani, II (1915), pp. 53-72; M. PALUMBO, Tavoliere e la sua viabilità: documenti, an. 1440-1875, Napoli 1923; A. CARUSO, L'archivio della dohana menae pecudum, in Rassegna storica salernitana, XIII (1952), pp. 204-230; D. MUSTO, La regia dogana della mena delle pecore di Puglia, Roma 1964 (QRAS, 28j; P. DI CICCO, La suddelegazione dei cambi presso la regia dogana di Foggia, Foggia 1970.

+-PrecedenteSuccessivoStruttura gerarchica-+